Un invito che sarebbe stato un peccato perdersi, quello del pranzo inaugurale della Cooperativa Sociale Ape’n Down-Irriverenti Sociali questa mattina a Fieracavalli Verona.
Perchè il progetto fortemente voluto e sostenuto dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste e da Veronafiere è diventato gra.
E da punto volante di ristoro in occasione di Fieracavalli ora è diventato una Academy e un ristorante che non chiuderà i battenti quando domenica pomeriggio uscirà l’ultimo cavallo dall’area fiere veronese.

Che poi sarà mica il luogo a portare fortuna?
Una cucina…ohps, una fucina di idee buone evidentemente.
Da questo stesso locale del Palexpo di Veronafiere, da una idea del Masaf, è partito il progetto per la candidatura della candidatura della cucina italiana a Patrimonio dell’Umanità Unesco: obiettivo raggiunto nel 2025, come ha ricordato questa mattina il MInistro Lollobrigida.
E sempre qui oggi si celebra un ulteriore passo in avanti: una struttura che funzionerà 365 giorni l’anno per formare persanale di cucina e di sala qualificato, che grazie alle competenze acquisite qui raggiunge una più piena autonomia.
Una autonomia vera, reale, misurabile: delle persone formate dalla Academy di Ape’n Down 14 hanno trovato un lavoro vero, retribuito, e si sono rese indipententi e altre 25 si stanno formando adesso.
Sarà il posto, sarà la ricetta, saranno gli ingredienti…chi lo sa: ma a noi questi pranzi piacciono tanto, tantissimo davvero.
A festeggiare questo nuovo traguardo oggi c’erano il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il ministro Masaf Francesco Lollobrigida, la ministra delle Disabilità Alessandra Locatelli, e alle tante altre istituzioni presenti
L’approfondimento
Uno spazio da 140 posti a sedere e 800 metri quadrati completamente rinnovati in un ambiente professionale nel quale persone con sindrome di Down potranno formarsi ed essere accompagnate verso percorsi di autonomia attraverso il lavoro.
Il locale coinvolgerà 16 persone che potranno mettere in pratica le competenze acquisite, guidati dallo chef Emanuele Natalizio, che in questi giorni di Fieracavalli valorizzerà il progetto con piatti della tradizione italiana, patrimonio dell’Unesco.
Il locale, oltre alla parte aperta al pubblico durante l’anno, comprende due sale riservate, intitolate a Fieracavalli e Vinitaly, che sono a disposizione di aziende e privati.
La realtà veronese attiva nel sociale e che favorisce l’impiego di ragazze e ragazzi con sindrome di Down nel mondo del lavoro da oggi ha quindi un punto di ristoro e anche la propria sede operativa permanente qui da noi.
E per ricordare in che occasione è nata questa collaborazione, ovvero Fieracavalli, la location ospita una biblioteca sempre consultabile, con volumi e pubblicazioni dedicati al cavallo e alla nostra storia, lunga oltre cent’anni.
























