Ippovie discontinue, regole frammentate, poca accoglienza per chi viaggia a cavallo. Da qui parte il panel “Turismo Equestre in Italia: proposte, territori e offerta turistica”, promosso da ASI Nazionale – ASI Sport Equestri giovedì 5 novembre a Fieracavalli Verona, nell’area del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) al Padiglione 4. L’appuntamento è dalle 15 alle 16.30, dopo la conferenza stampa delle 14.30.
Le proposte degli Stati Generali
L’incontro prosegue il percorso avviato a Fieracavalli 2025 e sviluppato con gli Stati Generali del Turismo Equestre, che il 16 giugno hanno riunito al CNEL, a Roma, istituzioni, organizzazioni equestri, professionisti e territori, alla presenza del presidente del CNEL Renato Brunetta e del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Dai tre tavoli di lavoro (ippovie e standard, benessere del cavallo e sicurezza, territori e accoglienza) è nato il documento “Osservazioni e proposte per il riconoscimento, la regolamentazione e lo sviluppo sostenibile del Turismo Equestre in Italia”.
Il testo mette in fila le criticità del settore (frammentazione normativa, rete di ippovie discontinua, requisiti professionali non omogenei, carenze nell’accoglienza) e propone otto linee d’intervento: dal riconoscimento del turismo equestre nell’offerta nazionale alla manutenzione dei percorsi, dalla qualificazione di strutture e professionisti alla sicurezza e al benessere animale, fino a coordinamento istituzionale, digitalizzazione e promozione.
Chi interviene
Ad aprire i lavori sarà il sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro, con un intervento sul rapporto tra turismo equestre e tutela dei territori. Invitato anche il ministro Mazzi, per parlare del ruolo del comparto nella strategia turistica italiana e del turismo lento. Emilio Minunzio, consigliere CNEL, vicepresidente ASI e responsabile nazionale Sport Equestri ASI, illustrerà il documento e i prossimi passi del percorso istituzionale.
Sul fronte dei territori, Luca Santini, presidente di Federparchi, parlerà di aree protette, percorribilità degli itinerari e collaborazione tra enti gestori e operatori, mentre l’architetto Antonello Filippi entrerà negli aspetti tecnici: verifiche, manutenzione, segnaletica e informazioni aggiornate. Mauro Ferrari, presidente nazionale di Natura a Cavallo, porterà invece l’esperienza del viaggio a cavallo: soste, ospitalità e servizi pensati per cavalieri e cavalli, indispensabili per gli itinerari di più giorni e per le economie dei territori attraversati.
Al benessere animale sarà dedicato l’intervento della veterinaria Laura Fierimonte, fondatrice di Agovet Sport Horses: preparazione e idoneità del cavallo, gestione dei carichi di lavoro e segnali di affaticamento da riconoscere, per tenere conto della tutela dell’animale già nella pianificazione dei percorsi.
Verso l’Ippovia Francigena
Stefano Tacconi, vicedirettore sportivo di ASI Nazionale, racconterà l’esperienza toscana lungo la Via Francigena. Proprio qui si inserisce il protocollo firmato nell’ottobre 2025 da ASI Sport Equestri e Associazione Europea delle Vie Francigene per sviluppare l’Ippovia Francigena, a partire dalla sperimentazione di un primo tratto su cui definire criteri di sicurezza, fruibilità e accoglienza.
A moderare sarà Luigi Fiorelli, coordinatore della Commissione nazionale Turismo equestre, Turismo lento e cammini di ASI, che spiegherà anche come mettere in rete itinerari, operatori e strutture per rendere l’offerta prenotabile e proponibile anche all’estero. A lui e a Minunzio sono affidate le conclusioni.
L’obiettivo è passare dalle proposte agli strumenti concreti: percorsi sicuri, accoglienza qualificata, operatori preparati, istituzioni e territori che lavorano insieme. Sono queste, per gli organizzatori, le condizioni per fare del turismo equestre una parte riconoscibile dell’offerta turistica italiana.
Info: Fieracavalli Verona – giovedì 5 novembre 2026, Padiglione 4, area espositiva MASE. Conferenza stampa alle 14.30, panel dalle 15 alle 16.30.
























