Emergenza Covid-19, Sport Equestri: NON SI VA IN MANEGGIO

Emergenza Covid-19 Sport Equestri: non si va in maneggio!
Emergenza Covid-19 Sport Equestri: non si va in maneggio!

Roma, 11 marzo 2020 – La Federazione Italiana Sport Equestri scrive una lettera aperta ai propri tesserati per chiarire una volta per tutte che NON é possibile recarsi al maneggio dal proprio cavallo a seguito del Dpcm del 9 marzo Emergenza Coronavirus – clicca qui per l’articolo di archivio –.

Le eccezioni sono molto particolari e circoscritte e riguardano:

  • atleti di interesse nazionale, che sono una categoria molto ristretta e certificata dalla Federazione
  • situazioni di necessità indifferibili, anche queste preferibilmente certificate da un veterinario

Inoltre la Federazione invita i propri tesserati ad assumere un comportamento sportivo, “evitare di spostare il cavallo in altra struttura per tentare di aggirare la norma, non sarebbe un comportamento degno di un vero sportivo, di un cavaliere, di un amazzone, di un vero appassionato di Sport equestri, di coloro che questa Federazione intende rappresentare e tutelare anche in una situazione così complessa per l’Italia, nella quale tutti siamo chiamati a mettere da parte egoismi e interessi personali per privilegiare il bene dell’intero Paese”.

Riportiamo integralmente la presa di posizione della Federazione Italiana Sport Equestri nella sua integritá istituzionale, dal Presidente Marco di Paola, a tutti i Consiglieri – Alvaro Casati, Giuseppe Bicocchi, Ettore Artioli, Grazia Basano Rebagliati, Nicola Boscarelli, Eleonora Di Giuseppe, Vincenzo Gigli, Giuseppe D’Onofrio, Stefano Busi, Luca D’Oria -. La lettera ai tesserati é stata condivisa anche dai Presidenti Regionali, per esempio da Massimo Petaccia, Presidente Fise Toscana – anche tramite il sito web clicca qui – e da Massimo Giacomazzo – Emergenza Coronavirus lettera aperta ai tesserati

 

Lettera aperta ai tesserati – Sito Web www.fise.it clicca qui –

Gentile tesserato,

riceviamo frequentemente la domanda se sia possibile recarsi al maneggio per montare o muovere alla corda il cavallo. La stessa domanda è spesso supportata da giustificazioni del tipo il mio cavallo è particolare, il mio cavallo ha bisogno di essere montato, ecc.
 La risposta è negativa, la normativa è volta a evitare gli spostamenti limitandoli a situazioni particolari o eccezionali:
  • atleti di interesse nazionale, che sono una categoria molto ristretta e certificata dalla Federazione;
  • situazioni di necessità indifferibili,anche queste preferibilmente certificate da un veterinario.
Comprendiamo che in tanti vorrebbero stare con l’amato compagno cavallo, ma in questo momento ci sono priorità nazionali più importanti che impongono la sospensione dell’attività dei centri sportivi e ci inducono a suggerire di valutare la chiusura degli impianti e certamente di non consentire l’utilizzo delle parti comuni.

Provate a immaginare che il cavallo abbia avuto un problema muscolare che lo costringe al riposo, i nostri Istruttori o Presidenti di circolo sono in grado di valutare le cautele da adottare per evitare o limitare ulteriori rischi.

La concessione riconosciuta ai tesserati della Federazione di potersi recare dal proprio cavallo solo per situazioni di comprovata necessità indifferibile, è una facoltà della quale non bisogna abusare e non significa assolutamente poter andare a muovere (a mano, alla corda, montato, ecc.) il proprio cavallo.

Infatti l’utilizzo senza criterio di qualcuno potrebbe determinare la revoca in un danno a tutti. Quindi invitiamo a coordinarVi con gli Istruttori, i Presidenti di circolo e i veterinari per comprendere l’effettivo stato di necessità indifferibile che possa riguardare il Vostro cavallo e giustificare lo spostamento.

Vi invitiamo anche a non spostare il cavallo in altra struttura per tentare di aggirare la norma, non sarebbe un comportamento degno di un vero sportivo, di un cavaliere, di un amazzone, di un vero appassionato di Sport equestri, di coloro che questa Federazione intende rappresentare e tutelare anche in una situazione così complessa per l’Italia, nella quale tutti siamo chiamati a mettere da parte egoismi e interessi personali per privilegiare il bene dell’intero Paese.

Tenete presente che lo sport è anche un modello di vita e far rispettare e rispettare una regola è un insegnamento dovuto che siamo certi sarà apprezzato anche dall’allievo o dal proprietario o dal genitore.

Ringraziamo tutti per il senso di responsabilità e la collaborazione in questo momento difficile, porgiamo i migliori saluti.

Il Presidente – Marco di Paola

I Consiglieri – Alvaro Casati, Giuseppe Bicocchi, Ettore Artioli, Grazia Basano Rebagliati, Nicola Boscarelli, Eleonora Di Giuseppe, Vincenzo Gigli, Giuseppe D’Onofrio, Stefano Busi, Luca D’Oria