Un esito peggiore nella finale della Longines EEF Nations Cup Series per la nostra squadra non lo si poteva immaginare. Ma non per il risultato in sé: bensì per le circostanze in cui è maturato. Qualcuno potrebbe credere che l’Italia sia finita in fondo alla classifica nonostante i nostri cavalli abbiano saltato bene? Eppure è quello che è successo.
La prima manche si è chiusa con l’Italia al 2° posto con un totale di 8 penalità: un magnifico percorso netto di Roberto Previtali su Quirinus, 4 penalità per Giuseppe Rolli su Eiffel de Hus e per Giacomo Casadei su Chagracon PS, con tutti e tre i cavalli protagonisti di eccellenti prestazioni. La cosa sorprendente è accaduta a Federico Ciriesi in sella a Quincy Juice: senza errori fino alla doppia gabbia penultimo ostacolo del percorso (poi in realtà gli sarebbe stato dato un errore sulla riviera), il nostro cavaliere in uscita dalla combinazione a causa di un salto particolarmente forte del suo cavallo si sbilanciava perdendo l’equilibrio e cadendo a terra… Non sarebbe cambiato nulla ai fini del punteggio perché sempre con un totale di 8 avremmo chiuso la prima frazione, ma certamente per Federico Ciriesi non una bella esperienza, soprattutto calcolando la qualità della prestazione del suo cavallo.
La situazione si presentava tuttavia molto aperta alla vigilia della seconda manche, con la Svezia al 1° posto con 4 penalità e l’Italia in seconda posizione con 8 assieme all’Austria. Ma accadeva una cosa abbastanza incredibile a Roberto Previtali, primo a partire dei nostri su Quirinus. Davanti al largo che introduceva la linea finale (altro magnifico percorso fino a quel momento di Quirinus) il cavallo ha fatto quello che in gergo convenzionale si dice ‘rimettere a terra i piedi’: forse leggermente troppo lontano dal punto ideale, forse a causa di una sopravvenuta insicurezza… fatto sta che Quirinus si è infilato dentro l’ostacolo, Previtali è finito sulla sua testa, nel caos del momento ha involontariamente sfilato la testiera del cavallo e a quel punto, pur non essendo caduto, non ha potuto fare altro che ritirarsi.
Ma ancora una volta poco male: una ottima prestazione degli altri tre nostri binomi avrebbe reso ininfluente l’esito dell’infortunio occorso a Roberto Previtali, autorizzando previsioni anche molto positive circa il possibile risultato finale. Previsioni naufragate completamente quando si è saputo che Eiffel de Hus, il cavallo di Giuseppe Rolli, veniva ritenuto non in grado di prendere parte alla seconda manche: nulla di grave, solo uno scrupolo particolarmente prudente. E quindi, con due binomi fuori causa, fine della gara per l’Italia: dal 2° posto in corsa per una possibilissima vittoria ci siamo ritrovati eliminati in ultima posizione…
LA CLASSIFICA FINALE
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