Alla Paris Fashion Week la passerella può trasformarsi anche in un maneggio. È quanto accaduto con la sfilata Inverno 2026 di Stella McCartney, presentata nel suggestivo Le Grand Manège Jean Caucanas, dove i veri protagonisti sono stati i cavalli. Un omaggio dichiarato all’Anno del Cavallo e, soprattutto, a un rapporto antico e profondo tra la stilista britannica e il mondo equestre.
Al centro del maneggio cinque cavalli neri attendevano immobili mentre gli ospiti prendevano posto, trasformando lo spazio in un’arena sospesa tra moda e arte equestre. Poco dopo sono entrati anche cavalli bianchi, guidati dall’artista e cavaliere Jean‑François Pignon, celebre per il suo lavoro in libertà. Il risultato è stato un dialogo scenografico tra esseri umani e cavalli, costruito sulla potenza, la grazia e la complicità che da sempre caratterizzano questa relazione.
Non è la prima volta che McCartney porta i cavalli nel suo immaginario creativo. Da anni la designer, grande amante degli animali, utilizza cavalli nelle campagne e nelle sfilate, scegliendoli come simbolo di libertà, eleganza e autenticità. Un’affinità che non è soltanto estetica: fin dalla fondazione del marchio nel 2001 la stilista ha rifiutato l’uso di pelle, pellicce, piume e pelli esotiche, costruendo un modello di moda etica che punta su materiali sostenibili, riciclati e rigenerati.
Anche la collezione Inverno 2026 riflette questa filosofia. La “donna Stella” vive di contrasti: maschile e femminile, precisione sartoriale e spirito giocoso. Il guardaroba ripercorre alcune tappe chiave della storia del marchio – dalle alternative vegane alla pelliccia ai richiami alla sartoria di Savile Row, fino allo sportswear anni Ottanta – con capi realizzati per il 93% con materiali sostenibili.
La palette alterna colori primari e tonalità ruggine a basi più profonde come cioccolato, cammello, grigio e nero. La sartoria rimane centrale, con giacche monopetto e doppiopetto dalla vita definita e dalle spalle strutturate, mentre maglieria e jersey giocano tra texture corpose e silhouette più sensuali. Non mancano elementi ironici e grafici: stelle, cuori e pony aerografati creati nell’atelier del marchio.
Tra moda e cavalli, la sfilata parigina ha così raccontato molto più di una semplice collezione. È stata una dichiarazione di valori: rispetto per gli animali, attenzione ai materiali e una visione della moda che cerca armonia con il mondo naturale. Non a caso ogni cavallo coinvolto nello show è stato gestito con la massima cura, nel pieno rispetto del suo benessere e della sua dignità.
In passerella, dunque, non solo stile ma anche una storia d’amore lunga una vita: quella tra Stella McCartney e i cavalli.

























