Luca Cassottana è stato eliminato dal FEI Driving World Championship Four-in-Hand di Aachen 2026 perché, dopo la prova dei Coni, la sua carrozza è risultata più stretta di due centimetri e mezzo rispetto alla misura prevista. L’irregolarità era stata causata da una regolazione errata del meccanismo di apertura e chiusura.
Si conclude con un’eliminazione il Campionato del Mondo di Luca Cassottana, unico rappresentante italiano nel Four-in-Hand ai FEI World Championships di Aachen 2026.
Un epilogo amaro, arrivato dopo che il driver azzurro aveva regolarmente completato anche la prova dei Coni, l’ultima delle tre del Completo Attacchi, chiudendo il percorso con 14 penalità. Un risultato soddisfacente, che avrebbe permesso a Cassottana di portare a termine il suo terzo Mondiale nella specialità.
La successiva verifica della carrozza, però, ha evidenziato un’irregolarità nella sua larghezza.
Durante un intervento di manutenzione prima della partenza dall’Italia era stata effettuata una regolazione errata. Un componente del meccanismo di apertura e chiusura del timone era stato inserito nel foro sbagliato, rendendo la carreggiata più stretta di due centimetri e mezzo rispetto alla misura prevista.
Un errore materiale che non era stato individuato e corretto durante i controlli precedenti e che, una volta rilevato, ha determinato l’eliminazione dell’equipaggio italiano dalla classifica.
Cassottana non nasconde il rammarico, soprattutto perché la prova dei Coni era stata portata a termine in modo soddisfacente.
Ma racconta quanto accaduto con grande franchezza, senza cercare giustificazioni. Una disponibilità tutt’altro che scontata quando sarebbe certamente più facile chiudersi nel silenzio.
Ed è proprio da qui che può nascere qualcosa di utile.
Il “Libro degli errori”
Cavallo Magazine ha proposto a Luca Cassottana di inaugurare un ideale “Libro degli errori”: una raccolta di episodi raccontati da chi, nello sport e nel lavoro con i cavalli, ha commesso uno sbaglio dal quale ha imparato qualcosa.
Cassottana ha accettato di partecipare al progetto. Una scelta simpatica e generosa, perché condividere apertamente un errore significa offrire agli altri la possibilità di riconoscerlo, prevenirlo e non ripeterlo.
Del resto, gli errori non sono tutti uguali: ci sono quelli che si cercano di nascondere e quelli che, raccontati con onestà, possono diventare esperienza.
Quello di Aachen appartiene ormai alla seconda categoria.

Boyd Exell © FEI Wilco van Driessen
Exell campione, Paesi Bassi d’oro
Il titolo mondiale individuale del Four-in-Hand è andato all’australiano Boyd Exell, che ha concluso le tre prove con 142,64 penalità. Argento al belga Dries Degrieck, secondo con 148,85, e bronzo allo statunitense Chester Weber, terzo con 156,77.
Ai piedi del podio Bram Chardon, quarto con 157,20; quinto Koos de Ronde con 164,59. Seguono Anna Sandmann, sesta con 165,48, Radek Nesvačil, settimo con 166,09, Anna Mareike Meier, ottava con 168,87, e IJsbrand Chardon, nono con 172,08.
Nella classifica a squadre vittoria dei Paesi Bassi con 315,13 penalità, davanti all’Australia, argento con 317,25, e al Belgio, bronzo con 325,52.
Quarta la Germania con 334,35, a seguire Stati Uniti, Francia, Repubblica Ceca, Ungheria, Austria, Gran Bretagna e Svizzera.
La partecipazione italiana al Four-in-Hand di Aachen finisce dunque senza una posizione in classifica, ma non senza lasciare qualcosa: un errore riconosciuto, una lezione acquisita e la disponibilità a metterla al servizio degli altri.
E questa, forse, è già la prima pagina del nostro “Libro degli errori“.
Grazie a Luca Cassottana e a tutto il suo team per la grande disponibilità dimostrata in questi giorni, e per averci dato un equipaggio a far battere i cuori degli appassionati azzurri delle redini lunghe lì ad Aachen, sul tetto del mondo.
Qui tutte le classifiche di oggi,






















