Tutti la amano ma nessuno la vuole vicina. È questa in sintesi la triste storia di Clover, una miniature che però dalla sua parte ha una amica molto agguerrita: Judy Hinchey.
La storia, tutta americana e proposta da The Heights, è quella di una signora che ha portato la sua miniature a vivere nel giardino di casa. L’intento era quello di mettersi al servizio – come già aveva fatto in passato – di scuole, ospedali e centri di riabilitazione per la pet therapy. Ma per dedicarsi a questo bel sogno di tempo alla simpatica signora ne è rimasto poco ultimamente.
Prima sì, dopo no
Rispettosa di norme e regolamenti, Judy Hinchey prima di portare la miniature a vivere in giardino, aveva chiesto informazioni e permessi all’amministrazione di Auburndale, la cittadina in cui si è trasferita. Telefonicamente, secondo quello che riferisce la donna, le avevano assicurato che non c’erano difficoltà.
A quel punto, Judy aveva fatto costruire una piccola suite per Clover senza badare a spese: una magnifica capannina in legno ‘miniature-size’, con un delizioso recinto e ogni comfort per l’animale.
E per occuparsi di questo su progetto a sfondo sociale, si era anche parzialmente messa in pensione…
Sembrava che tutto stesse evolvendo per il meglio: Clover si stava ambientando nella sua nuova casa, Judy si stava organizzando… quando però ecco l’inghippo. E bello grosso…
I funzionari del comune di Auburndale – gli stessi che telefonicamente avevano dato l’ok – hanno comunicato a Judy che avevano ricevuto dieci lamentele per la puzza di cavallo e quindi Clover in giardino non ci poteva più stare. E doveva essere spostata in 20 giorni.
Peccato davvero che Judy, in prima battuta, si sia fidata della ‘parola telefonica’… Abbia investito del denaro per costruirle una ‘casa’ adeguata e si sia legata alla miniature che non ha nessuna intenzione di mettere in pensione in altro luogo se non vicino a lei.
«Tutti i miei vicini – tre – amano Clover e nessuno sente il suo odore a distanza. Non capisco a chi possiamo dare fastidio».
Clover misura 72 centimetri e pesa 75 chili… Eppure a sostegno dello ‘sfratto’ della miniature, il comune ha tirato fuori un regolamento che riguarda la custodia di grossi animali in scuderie o stalle in prossimità delle abitazioni. In pratica l’impatto che ha Clover sarebbe lo stesso di quello di una scuderia di otto Shire o di una stalla con dieci mucche…
L’escamotage legale
Per eludere la tagliola dei 20 giorni accordati per ‘disfarsi’ della miniature, Judy ha una unica possibilità legale: intentare una causa contro la municipalità di Auburndale. L’azione legale farebbe infatti decadere il termine di allontanamento che verrebbe rinviato fino alla fine della causa.
Altra ipotesi sarebbe ri-impacchettare baracca e burattini e trasferirsi di nuovo. Questa volta in un luogo in cui gli animali siano meglio tollerati e i funzionari non cambino idea.
«Sulla pagina di facebook di Auburndale tutti esprimono solidarietà per Clover. È diventata una vera protagonista. Dal canto mio ho chiesto e richiesto ai tecnici del comune di venire a controllare e fidarsi del giudizio del loro naso per capire se c’è o non c’è puzza. Purtroppo non sono ancora venuti a vedere».
Incrociamo le dita…






















