Il Gran Prix Special del Campionato del Mondo di Aachen 2026 è stata una bellissima gara. E questo, data la caratura dell’evento era sicuramente da aspettarselo. Quello a cui forse nel dressage si è meno abituati rispetto ad altre specialità è semmai il clima agonistico che si è respirato. Fatto di strategie, di tecnica, di ragionamento. Come quello che ha portato Charlotte Fry, confermata campionessa del mondo a distanza di 4 anni dal primo analogo titolo conquistato a Herning, a puntare sulla linea centrale per fare ‘la spesa’ dei migliori punti. O sui cambi – a due tempi e poi a uno – e le pirouette in cui Glamourdale diventa uno spettacolo per gli occhi e per il cuore. Almeno quanto nei galoppi, in cui il motore spinge e fa diventare gli anteriori due agili piume…
Eppure, questa incredibile amazzone, trent’anni tondi tondi, pare non avere premeditato proprio nulla… Il che stupisce ancora di più perché, se fosse davvero così, significa solo che gli è venuto tutto naturale.
«È stata una ripresa incredibile – racconta la Fry a caldo. – C’è stato un feeling speciale e ancora non mi capacito di quello che è successo. Mi ricordo solo di essere entrata in rettangolo totalmente concentrata e con la sensazione precisa che Glamourdale fosse sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda. Man mano che gli chiedevo di più, lui mi accontentava. Incredibile. Quando è finita la ripresa sono scoppiata a piangere per le magnifiche emozioni che Glamourdale mi ha regalato. Lui ama Aachen. Questa arena, il pubblico… È stato davvero tutto magico».
Visto che c’è ancora un medagliere da assegnare, inevitabile la domanda su domani…
«Ci concentreremo solo su noi stessi. Come abbiamo fatto oggi. E ci proveremo di nuovo».
Le percentuali del podio
- 82,295 Charlotte Fry e Glamourdale
- 80,927 Cathrine Laudup-Dufour e Mont St John Freestyle
- 80,866 Katharina Hemmer e Denoix PCH
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I primi tre posti sul podio dello Special mondiale di Aachen si sono giocati in meno di due punti percentuali, segno che si è trattato di una gara di grandissimo equilibrio.

Per quanto riguarda le 7 postazioni di giuria con
- Alice Schwab (Aut) in K
- Kurt Christensen (Den) in C
- Clive Halsall (GBR) in F
- Maria Colliander (Fin) in E
- Michael Osinski (Usa) in M
- Ulrike Nivelle (Ger) in H
- Maribel Alonso de Quinzaños (Mex) in B
Charlotte Fry è risultata prima per 6 giudici su 7 ma la vera sfida è intercorsa tra la danese Laudrup-Dufour e la tedesca Hemmer che, ultima in rettangolo, le è arriva dietro davvero di pochissimo, escludendo dal podio l’applauditissima Werth, quarta con 79,544 e un finale di ripresa davvero molto forte.
«Vedersela con Isabell significa essere arrivati a un livello altissimo – ha dichiarato la Hemmer che ha giocato il ruolo di outsider di lusso nella competizione odierna, reduce da un Grand Prix che l’aveva vista quinta, proprio alle spalle di ‘queen Werth’ -. Sono onorata per ciò che il mio cavallo ha fatto per me. Le emozioni che mi ha regalato rimarranno per sempre. In realtà ero molto concentrata sulla prova a squadre dove volevo a ogni costo far bene per il team Germany sul terreno di casa. Non mi aspettavo che lo Special sarebbe andato così. Tutto ha funzionato alla perfezione. È stato davvero incredibile».
Il premio ai groom
Appena dopo l’assegnanzione dei podi dello Special Mondiale 2026, le amazzoni hanno ceduto i gradini al centro del Main Stadium a tre professionisti che con il proprio lavoro quotidiano hanno fattivamente contribuito alle loro medaglie. Ovvero ai loro groom che prima di rimettersi al lavoro per il Freestyle di domani (ore 19) hanno avuto il proprio momento di soddisfazione.

Il groom di Charlotte Fry e Glamourdale è Richard Hauwaerts. Per Mount St. John e Cathrine Laudrup-Dufour sul secondo gradino del podio c’era Sofia Manninen mentre per Katharina Hemmer e Denoix PCH Pauline Albersmeier























