Barcellona, 26 giugno 2018 – Ci siamo, domani è il grande giorno: alle ore 15 sul terreno del Real Polo Club di Barcellona (Spagna) verranno messe in palio le medaglie a squadre per il salto ostacoli nella diciottesima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Una gara secca: può succedere di tutto. Il commissario tecnico azzurro Duccio Bartalucci ha risolto gli ultimi dubbi: la riserva sarà Luigi Polesello con Panama Tame, i quattro titolari invece Francesca Arioldi su Loro Piana Celtic, Matteo Leonardi su Marko Polo, Giampiero Garofalo su Scara Mouche e Filippo Bologni con Quidich de la Chavee. Non sarà una gara facile: in campo oltre all’Italia ci saranno Algeria, Spagna, Egitto, Francia, Grecia, Marocco, Portogallo, Slovenia, Siria, Tunisia, Turchia. Ma se è vero che alcune compagini non fanno certo parte dell’aristocrazia internazionale, è ugualmente vero che altre saranno particolarmente agguerrite. La Spagna su tutte, naturalmente, che schiera una formazione fortissima, con i suoi migliori cavalieri del momento (Eduardo Alvarez Aznar, Sergio Alvarez Moya, Lucrecia Pilar Cordon, Paola Amilibia Puig). Comprensibile, del resto: gli spagnoli giocano in casa, e come se non bastasse il comitato olimpico nazionale ha chiaramente fatto intendere che una medaglia è da considerarsi una priorità. Quindi i percorsi in campo non saranno di certo… semplici. Vedremo: domani sera i cavalieri di tre squadre saliranno sul podio per ricevere l’oro, l’argento e il bronzo… Manca poco ormai.
Ieri domenica 8 marzo Iguski Sautonne ha compiuto una grande impresa vincendo il Grand Critérium de Vitesse de la Côte d'Azur (G1). Come il campione Bellino II nel 1976, Iguski Sautonne ha realizzato quest'anno la doppietta degli estremi: il Prix de Cornulier (G1montato) e la volata di Cagnes-sur-Mer.




















