Campionato del Mondo a squadre: oggi una seconda manche della seconda prova (la prima ieri) che ha tolto il fiato dall’emozione a pubblico, tifosi, appassionati… e certamente anche ad amazzoni, cavalieri e tecnici. Un saliscendi pazzesco di tensione, gioia, frustrazione, entusiasmo, disperazione… ma infine e soprattutto grande, stupendo, favoloso sport.
Sophie Hinners su Singclair, Marcus Ehning su Coolio, Daniel Deusser su Otello de Guldenboom, Richard Vogel su United Touch S: questa la squadra che guidata da Otto Becker ha vinto la medaglia d’oro grazie a una serie di prestazioni portentose. Anzi, talmente portentose da rendere inutile – per la squadra – il risultato oggi di Vogel, e dunque vincendo matematicamente dopo il terzo percorso netto, quello di Daniel Deusser. Un vero trionfo, anche perché poi Vogel ha chiuso a zero lanciandosi così verso la finale individuale di domenica.
Belgio medaglia d’argento e Gran Bretagna di bronzo: la squadra belga ha infine rimontato una posizione, quella britannica l’ha persa, mentre gli Stati Uniti d’America che sembravano destinati a un gradino sul podio sono rimasti al 4° posto.
E poi ecco la nostra magnifica, amatissima, entusiasmante Italia. Oggi la sofferenza è stata massima. Giulia Martinengo Marquet su Delta de l’Isle ha fatto la sua solita bellissima prestazione purtroppo con un errore sull’uscita (verticale) della gabbia n. 10. Emanuele Camilli su Chacareno PS ci ha fatto vivere momenti di angoscia: entrata in doppia gabbia un po’ titubante, distanza enorme sul secondo elemento, rifiuto e decisione di ritirarsi. Sembrava tutto compromesso. Ma poi Giacomo Casadei su Marbella du Chabli ci ha rimesso in corsa chiudendo con due errori, il primo sull’ostacolo numero uno che questa sera ha fatto sorprendentemente molte vittime: una prestazione bellissima la sua, soprattutto tenendo conto dell’enorme pressione che il ritiro di Camilli aveva scaricato sulle sue giovani ma già molto forti spalle. La premessa giusta per dare a Piergiorgio Bucci la consapevolezza che una sua grande prestazione ci avrebbe tenuto in corsa.
E quindi Piergiorgio Bucci. Un cavaliere che quest’anno sta facendo cose formidabili, effetto di una carriera, di un’esperienza, di una maturità e di una bravura fenomenali. Un uomo, oltre che un cavaliere, che rappresenta una vera e propria colonna per la squadra: e infatti il nostro commissario tecnico Stefano Cesaretto l’ha tenuto sempre ultimo a entrare. Piergiorgio Bucci e Hantano hanno fatto quello che tutti ci si aspettava da loro, ma che proprio per questo non è stato per nulla facile… Un percorso netto da urlo: un percorso netto che ha dato all’Italia la matematica certezza di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 dopo l’ultima nostra presenza a cinque cerchi ad Atene 2004.
Non solo: un percorso netto che ha portato Piergiorgio Bucci al 7° posto della classifica individuale e dunque tra i 25 che domenica disputeranno la finale individuale insieme anche a Giulia Martinengo Marquet che occupa dopo questa sera la tredicesima posizione.
Italia al 5° posto. Mai nella storia del Campionato del Mondo a squadre l’Italia si era classificata entro le prime cinque posizioni. Mai, prima di questa sera. Una sera storica. La Germania ha vinto la medaglia d’oro: noi abbiamo vinto la medaglia della gioia.
LA CLASSIFICA FINALE DEL CAMPIONATO DEL MONDO 2026 A SQUADRE
https://results.hippodata.de/2026/2696/docs/wc26_resultlist_team_championship.pdf
LA CLASSIFICA INDIVIDUALE
https://www.longinestiming.com/equestrian/2026/fei-world-championships-aachen-aachen/resultlist_SI.html























