Stefano Cesaretto nell’assumere l’incarico di commissario tecnico della squadra nazionale di salto ostacoli l’ha subito detto: bisogna impegnare il più gran numero possibile di nostri binomi in Coppa delle Nazioni. L’intento è evidente: far crescere un movimento agonistico che ha un bisogno vitale – ora più che mai – di nuove risorse ed energie, a ben vedere lo stesso obiettivo che si è sempre posto anche il predecessore di Cesaretto, Marco Porro, a dimostrazione del fatto che si tratta di un problema ben radicato in passato e non del solo ‘oggi’.
Naturalmente ci sono Coppe e Coppe: quelle che rappresentano un obiettivo e quelle che invece possono essere considerate come tappe di crescita e di esperienza per i binomi che vi sono impegnati. Oggi, per esempio, la Fise ha annunciato la composizione della squadra azzurra che dal 6 al 10 maggio affronterà lo Csio a tre stelle di Lier (Belgio), la cui Coppa delle Nazioni è una tappa del circuito Eef per l’Europa Occidentale. L’Italia non è compresa in quel girone del circuito (la nostra è la zona meridionale dell’Europa), tuttavia una gara del genere a tre stelle (quindi di difficoltà non esasperata) può costituire un buon banco di prova per amazzoni, cavalli e cavalieri a prescindere dal risultato, fermo restando che una Coppa delle Nazioni deve comunque essere sempre onorata al meglio.
Per la gara di Lier la Fise e Stefano Cesaretto hanno convocato un cavaliere esperto e maturo come Massimo Grossato su Bombreaker, poi Federico Ciriesi su Quincy Juice, Lorenzo Argentano su Corna Boy, Giulia Mattioli su Ax’Ent van de Canthoeve Z e Filippo Tabarini su Creme de la Creme Z. A titolo individuale Andrea Calabro su That’s Me Z e Andrea Messersì su Quasimodo van het Molenhof.

























