Inutile far finta di niente, lo pensavamo tutti: non ci qualifichiamo per le Olimpiadi dal 2004, abbiamo fallito quadrienni in serie… è davvero ragionevole pensare di farcela in un Campionato del Mondo? E per giunta un Campionato del Mondo che si disputa ad Aquisgrana? Cioè il terreno di gara più difficile dell’intero globo terracqueo?
Le pensavamo tutti. E tutti pensavamo che – come sempre nel corso di questi ultimi 22 anni – sarebbe stato il Campionato d’Europa (nella fattispecie del 2027) quello a cui avremmo dovuto puntare come obiettivo verosimilmente più abbordabile per tentare di raggiungere quel traguardo tanto agognato e sempre sfuggito. Come del resto era accaduto per Atene 2004: la qualificazione l’avevamo ottenuta nel Campionato d’Europa di Donaueschingen 2003. Invece…
Per capire cosa voglia dire aver conquistato il 5° posto ottenuto dall’Italia ieri nel Campionato del Mondo di Aquisgrana bisogna contestualizzare l’evento. Inserirlo nel panorama del nostro salto ostacoli. Prima di tutto per noi è un record. Si tratta infatti del miglior risultato ottenuto dalla nostra squadra nazionale nell’intera storia della competizione mondiale, e dunque dal 1978 (il Campionato del Mondo è nato nel 1953, ma solo a partire appunto dal 1978 è stata inserita la classifica a squadre). Mai prima di ieri sera l’Italia era riuscita a piazzarsi in uno dei primi cinque posti. Mai.
In secondo luogo la questione della qualifica olimpica. Il Cio ha inaugurato il sistema delle qualifiche in vista di Atlanta 1996: noi non ci siamo qualificati, ma abbiamo gareggiato – bene, tra l’altro – in virtù di un ripescaggio. Da quel momento in poi facendo l’eccezione di Atene 2004 non ce l’abbiamo mai fatta. Siamo stati assenti con la squadra (qualche individuale l’abbiamo avuto) a Sydney 2000, Pechino 2008, Londra 2012, Rio de Janeiro 2016, Tokyo 2020 nel 2021, Parigi 2024.
Naturalmente tutto questo ha radicalizzato nel tempo una sorta di isteria da qualificazione: ogni volta ci abbiamo sperato (tutti: atleti e dirigenti per primi, ovviamente), ogni volta abbiamo dovuto ingoiare l’amaro boccone. Quanti cavalli, quanti cavalieri, quanti dirigenti sono passati anno dopo anno… ? Italia assente dalle Olimpiadi: per i nostalgici dell’epoca d’oro del salto ostacoli azzurro una bestemmia, per i non nostalgici una questione di orgoglio ferito. E così anno dopo anno siamo sempre rimasti a guardare gli altri: gli altri che gioivano o che si disperavano, ma comunque gli altri che alle Olimpiadi ci andavano… Ecco perché il risultato di ieri vale per noi tanto quanto una medaglia.
Ma poi il risultato di ieri ha anche una enorme utilità di carattere pratico e programmatico. Avendo sbrigato subito la pratica qualificazione, avremo la possibilità di considerare il Campionato d’Europa del 2027 come una tappa di preparazione in vista dei Giochi e non come l’ultima spiaggia… Una valore inestimabile, soprattutto considerando che difficilmente i cavalli numeri uno di oggi lo saranno anche nel 2028, quindi uno degli aspetti su cui certamente il commissario tecnico Stefano Cesaretto si metterà al lavoro di concerto con la Fise, con i cavalieri e con i proprietari/sponsor sarà l’individuazione dei soggetti da far crescere nei prossimi ventiquattro mesi in funzione di Los Angeles; e il Campionato d’Europa del 2027 potrà essere vissuto appunto come tappa di crescita, più che come gara da non fallire assolutamente.
A tutto questo però si comincerà a pensare da lunedì. Adesso dobbiamo assolutamente assaporare la gioia che ci hanno regalato Stefano Cesaretto e Giulia Martinengo Marquet e Delta de l’Isle, Giacomo Casadei e Marbella du Chabli, Emanuele Camilli e Chacareno PS, Piergiorgio Bucci e Hantano. Una gioia il cui gusto va assaporato centellinandone le particelle una a una, per prolungarne il più possibile l’effetto. Senza dimenticare che domenica Giulia Martinengo Marquet e Piergiorgio Bucci saranno in campo per la finalissima individuale: e il punteggio di entrambi li vede a meno di una barriera di distanza dal primo in classifica… Ci aspettano altre emozioni forti!























