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Home | Sport | Salto ostacoli | Steve Guerdat campione del mondo scrive la Storia

Steve Guerdat campione del mondo scrive la Storia

Il fuoriclasse elvetico ha vinto oggi la medaglia d’oro individuale ad Aquisgrana davanti a due giovani e combattivi avversari: il belga Thibeau Spits e il britannico Harry Charles

23 Agosto 2026
di Umberto Martuscelli
Steve Guerdat campione del mondo scrive la Storia

Il podio individuale del Campionato del Mondo ad Aquisgrana (ph. CM/Massimo Atrgenziano)

Steve Guerdat campione del mondo è un’immagine, una vicenda, un’emozione tra le più belle che lo sport equestre possa regalare.

Oggi ad Aquisgrana il fuoriclasse elvetico ha scritto la storia. Solo due cavalieri dal 1912 (anno della prima edizione delle Olimpiadi di salto ostacoli) a oggi sono stati capaci di vincere la medaglia d’oro individuale dei Giochi e dei due campionati maggiori, quello del Mondo e quello continentale: ma uno – il tedesco Hans Guenter Winkler – purtroppo non è più qui con noi, e l’altro – l’olandese Jeroen Dubbeldam – non gareggia più ad alto livello. Steve Guerdat ha vinto l’oro olimpico a Londra 2012, quello continentale a Milano 2023, adesso quello mondiale ad Aquisgrana 2026. Ma in più rispetto a Dubbeldam lui ha anche la vittoria della Coppa del Mondo: e non una, bensì tre…

Steve Guerdat ha attraversato momenti difficili nel recente passato: problemi alla schiena che l’hanno tormentato costringendolo a ben due interventi chirurgici. La portentosa Dynamix de Belheme (sua compagna di vittoria europea a Milano 2023 e di medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024) ha avuto qualche contrattempo che ha indotto alla massima prudenza nella sua gestione, con la competenza e l’avvedutezza di un team magnifico che circonda Guerdat a partire dai proprietari della baia francese, Sabina Cartossi e Gianluca Agustoni. Ma tutto è stato gestito al meglio e senza alcuna pressione, tanto da consentire a cavaliere e cavalla di presentarsi a questo Campionato del Mondo in condizioni smaglianti… Poi è chiaro: la maestria di un cavaliere come Guerdat e la qualità di una cavalla come Dynamix hanno fatto il resto.

Oggi Frank Rothenberger – chef de piste ad Aquisgrana – ha proposto due percorsi egualmente difficili, faticosi, impegnativi. Caratterizzati da differenze tecniche tanto evidenti quanto consistenti. Per esempio ben due doppie gabbie, una a percorso, di contenuto tecnico esattamente opposto: la prima in cui si doveva entrare tenendo e uscire spingendo (verticale, due tempi, verticale, un tempo, largo), la seconda in cui si doveva entrare spingendo e uscire tenendo (largo, un tempo, largo, due tempi, verticale). Non è stato semplice… Così come una serie di linee che hanno messo a dura prova la bravura dei binomi in un gioco di equilibri e di calibrature continuo e collegato.

Ci sono stati ribaltamenti di classifica da infarto, anche tra i big. Ben Maher su Point Break sembrava destinato certamente al podio, ma il primo percorso gli è stato fatale. Richard Vogel e lo stupendo United Touch S: il cavaliere chiudeva un po’ troppo la girata sul muro (ironicamente proprio quello dedicato al logo del mondiale… ) e incredibilmente il cavallo si fermava. Scott Brash ha rischiato addirittura l’incolumità fisica: nel secondo percorso lui e Hello Mango entravano non bene sul largo di ingresso della doppia gabbia, in qualche modo superavano il secondo pedalandoci dentro e il cavaliere volava a terra finendo davanti al terzo elemento proprio mentre Mango saltandolo si stava ricevendo, per un miracolo non sul corpo del suo cavaliere. E poi Marcus Ehning su Coolio, Daniel Deusser su Otello de Guldenboom, Sophie Hinners su Singlair, Nina Mallevaey su Dynastie de Beaufour, Laura Kraut su Baloutinue: tutti grandi nomi seriamente candidati al podio, ma tutti ‘rallentati’ da un errore, dal tempo massimo, da qualche piccola incertezza, dalla sfortuna…

E che dire del nostro magnifico Piergiorgio Bucci con Hantano? Al 2° posto dopo la prima manche di oggi, infine costretto al 4° posto da un errore sull’ultimo ostacolo nel secondo percorso quando ormai la medaglia d’argento sembrava già al suo collo… Mentre Giulia Martinengo Marquet su Delta de l’Isle nel primo percorso totalizzava 12 penalità non rientrando quindi tra i dodici della seconda frazione di gara e infine classificandosi al 24° posto. Per lei però rimane magnifica la serie di prestazioni offerte nei tre percorsi della gara a squadre: magnifica e soprattutto fondamentale per la conquista della qualificazione alle Olimpiadi.

Ecco quindi che due giovani favolosi si sono sistemati sul podio dietro Guerdat. Il belga Thibeau Spits su Impress-K van het Kattenheye Z medaglia d’argento: salvo le 4 penalità nella prima manche della seconda prova, solo percorsi netti, quattro su cinque. Spits (classe 2001) è il numero uno nella computer list dei concorrenti Under 25, campione d’Europa a squadre e 9° individuale a La Coruna 2025, venerdì argento a squadre in questo mondiale (e nel 2022 oro individuale e a squadre nel Campionato d’Europa young rider).

Il britannico Harry Charles (classe 1999) medaglia di bronzo su Freda, un errore nella prima prova (quella di velocità) e uno nella prima manche della seconda: poi anche lui solo percorsi netti, tre su cinque. Charles ha già nel suo curriculum la medaglia d’oro a squadre alle Olimpiadi di Parigi 2024 e quella di bronzo conquistata due giorni or sono qui ad Aquisgrana, sempre a squadre.

LA CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE DEL CAMPIONATO DEL MONDO 2026
https://results.hippodata.de/2026/2696/docs/w26_result_jumping_3rd_rb.pdf

Tags: harry charles salto ostacoli steve guerdat
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