In Svezia la federazione equestre segnala che una nuova ricerca dell’Agenzia nazionale per la protezione ambientale mostra un “ampio sostegno” della popolazione alla pratica del turismo equestre.
Chi monta a cavallo attraversando boschi e campagne in Svezia può contare su un consenso popolare in aumento rispetto al 2024.
La stessa nota ricorda però i limiti del diritto di passaggio pubblico, e insiste sulla responsabilità di cavalieri, centri ippici e associazioni nel prevenire danni al terreno e conflitti d’uso.
La positività qui è duplice: da un lato lo sport mantiene una licenza sociale favorevole, dall’altro la federazione non banalizza il dato e lo traduce in educazione civica e sostenibilità.
In un momento europeo in cui molte discipline che prevedono la presenza e il contributo degli animali devono giustificare il proprio spazio pubblico, questa è una piccola ma significativa vittoria.
Una di quelle, per dirlo chiaramente, che fanno capire quanto le amazzoni e i cavalieri svedesi dell’outdoor siano riusciti a crearsi una buona reputazione presso i loro connazionali, anche ‘appiedati’.
Tenendo bene a mente che il consenso sociale non è un diritto acquisito una volta per tutte.
È qualcosa che si costruisce sentiero dopo sentiero, incontro dopo incontro: e la ricerca svedese suggerisce che il mondo del turismo equestre, almeno lì, sta percorrendo la strada giusta.
Turismo equestre in Svezia: diritti, ma anche responsabilità
La Federazione Equestre Svedese ricorda che il favore dell’opinione pubblica verso il turismo a cavallo si accompagna a precise responsabilità nei confronti dell’ambiente e degli altri fruitori del territorio.
Le principali raccomandazioni:
Attenzione alle condizioni del terreno
Un cavallo può esercitare una pressione significativa sul suolo. Il rischio di danneggiare strade sterrate, sentieri forestali e prati aumenta quando il terreno è bagnato o quando transitano gruppi numerosi di cavalieri.
Strade private: generalmente sì, ma con buon senso
In linea generale è consentito passare a cavallo sulle strade private, sempre consigliabile chiedere comunque il permesso. Tuttavia, se il passaggio rischia di causare danni – ad esempio durante il disgelo o in condizioni particolarmente delicate – il proprietario può ottenere l’autorizzazione a vietarne l’accesso.
Dove non si può transitare a cavallo:
- attraverso campi coltivati e prati;
- nelle piantagioni;
- sugli argini;
- sui sentieri escursionistici;
- sulle piste ciclabili e pedonali;
- sulle piste da sci;
- sui percorsi riservati esclusivamente a pedoni e biciclette.
Aree protette: verificare sempre le regole
Nei parchi nazionali e nelle riserve naturali possono essere in vigore norme specifiche. Prima di entrare è sempre opportuno consultare la segnaletica locale.
Conoscere i propri diritti e i propri doveri
La Federazione richiama il principio dell’Allemansrätten, il tradizionale diritto svedese di accesso alla natura, che si basa su una regola semplice: godere della libertà di movimento senza arrecare danno né disturbo agli altri.
Qui la fonte della notizia, da SRF.
























