Questa volta non c’entra la malasorte, e nemmeno il veleno più o meno naturale: questa volta il colpevole sembra che sia la mancanza di buon senso, sicurezza e criterio.
Perché a New York, pochi giorni dopo la morte di Deniz, un altro lutto si è legato alle carrozze per turisti che girano per la città. Quello di un ragazzo indiano di 18 anni che è stato sbalzato dal mezzo assieme ad altre persone.
Stando alle prime ricostruzioni un cavallo ancora nuovo del lavoro nel parco, visto che ha cominciato solo 6 ettimane fa, è partito al galoppo improvvisamente, trascinandosi dietro la carrozza dove erano già seduti alcuni passeggeri.
Il vetturino non sarebbe riuscito a controllarlo perché era sceso dal legno per fare una foto ai clienti.
Pratica severamente vietata dal regolamento della categoria, oltre che dal buon senso.
Sempre un uomo alla testa del cavallo (o a maggior ragione dei cavalli) quando si scende da cassetta: sempre.
Il cavallo in fuga si è fermato schiantadosi contro un’altra carrozza in sosta: ha 7 anni, è già satto escluso da futuri impieghi di questo genere al Central park.
Il sindacato dei vetturini di Central Park ha chisesto una indagine approfondita sull’incidente, per appurarne con certezza le cause. “Il conducente non sarebbe mai dovuto scendere dal posto di guida”, ha sottolineato il vice-presidente del sindacato Alexander Kemp, .
Gli altri passeggeri, tra cui la madre del ragazzo che si era alzato per aiutarla, hanno rifiutato le cure mediche.
Dolore infinito per la morte di un giovane che era lì per divertirsi, e godersi una vacanza speciale.
Non è possibile capire se sia rappresentativa dell’equipaggio, o fosse stata portata dai passeggeri coinvolti nel fatto.
Nell’ultimo hanno si sono registrati 8 incidenti tra le carrozze del Central Park: ma è la prima volta che c’è una vittima.

Qui la fonte della notizia, da Il Corriere della Calabria.
























