Christian Kukuk ha deciso di ritirare Checker dal gruppo dei cavalli che la federazione tedesca tiene in considerazione in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Non si tratta naturalmente di un binomio qualsiasi, dato che cavallo e cavaliere insieme hanno vinto – tra le tante altre cose – la medaglia d’oro individuale ai Giochi di Parigi 2024.
La decisione di Christian Kukuk ha subito alimentato una serie di speculazioni. Il cavaliere tedesco e il suo prodigioso grigio sono stati tenuti dal commissario tecnico tedesco Otto Becker nel ruolo di riserva nel Campionato del Mondo di Aquisgrana terminato domenica: la cosa non è risultata per nulla gradita a Kukuk, il quale l’ha fatto presente pubblicamente pur senza alcun accento polemico ma come semplice considerazione di fatto, peraltro del tutto ovvia.
Poi però la rappresentativa tedesca ad Aquisgrana è stata protagonista di una gara fenomenale conquistando la medaglia d’oro e quindi spegnendo sul nascere qualunque focolaio di possibili discussioni circa la composizione della squadra.
Adesso però c’è chi interpreta la decisione annunciata da Christian Kukuk come un atto di ripicca nei confronti dell’operato della federazione tedesca. Il che è verosimile, ma in assenza di spiegazioni quanto meno pubbliche da parte dello stesso Kukuk è altrettanto verosimile – forse di più… – ritenere che avendo Checker 16 anni il suo cavaliere consideri inopportuno pensare di eventualmente impegnarlo diciottenne a Los Angeles.
Se quest’ultimo fosse il caso si tratterebbe di una precauzione molto… amplificata. Primo perché oggi vediamo molti cavalli tra i 16 e i 18 anni essere in grado senza alcuno sforzo di affrontare le più importanti gare del mondo; ad esempio Chipmunk per l’appunto diciottenne la settimana scorsa ha vinto con il tedesco Michael Jung il Campionato del Mondo di completo, per quanto si tratti di situazioni un po’ diverse: il completo richiede sforzi notevoli al momento della gara però con un impegno meno logorante nell’arco di un’intera stagione agonistica (ma in salto ostacoli l’ugualmente diciottenne Dez’Ooktoff con il colombiano Roberto Teran Tafur si è classificato al 5° posto ad Aquisgrana).
In secondo luogo essere in lista in vista delle Olimpiadi non vuol dire necessariamente partecipare alla gara a cinque cerchi: si vede come va il periodo di avvicinamento e nel caso si prendono le decisioni opportune strada facendo. E’ tuttavia vero che un cavallo di età non più verde nell’essere programmato per le Olimpiadi deve svolgere un’attività agonistica molto mirata a quell’obiettivo, e quindi evitare quelle gare e quegli impegni che probabilmente Kukuk preferisce invece affrontare in sella al suo campione.
Sia come sia, rimane un fatto certo: le Olimpiadi di Parigi 2024 sono state l’ultimo campionato internazionale di questo binomio formidabile. E Christian Kukuk e Checker l’hanno concluso come meglio non sarebbe stato possibile, realizzando il sogno di qualunque atleta di qualunque disciplina di qualunque nazione: la medaglia d’oro individuale.
























