Rinnovata la convenzione con l’associazione Cavallino di Monterufoli e Asino Amiatino.
La razza, un tempo a rischio estinzione, oggi conta circa 400 esemplari in Toscana e contribuisce anche a progetti sociali e terapeutici.
Topazia, Verbena e Zita pascolano sulle colline di Pomarance, ma il loro valore va ben oltre quello di tre cavalle allevate in Toscana.
Sono infatti ambasciatrici del Cavallino di Monterufoli, una delle razze equine autoctone italiane che, dopo aver rischiato l’estinzione, rappresenta oggi un patrimonio di biodiversità e di identità territoriale.
Per sostenere questo percorso, il Comune di Pomarance ha rinnovato la convenzione con l’Associazione Cavallino di Monterufoli e Asino Amiatino, stanziando 15 mila euro attraverso i fondi geotermici regionali destinati alla valorizzazione delle produzioni tipiche e della zootecnia locale.
L’obiettivo è garantire la tutela e la promozione della razza, ma anche sostenere le attività che negli anni hanno trasformato il Cavallino di Monterufoli in una risorsa per l’intera comunità.

Un cavallino di Monterufoli durante una ripresa di Volteggio in occasione del 24° Raduno nazionale di Natura a Cavallo a Pisa: nello nel racconto equestre de ‘I cavalli che hanno fatto l’Italia’ loro erano i veri padroni di casa!
Dalla conservazione alla funzione sociale
Grazie alla collaborazione con l’associazione e con il Centro ippico Santa Barbara, questi cavalli vengono infatti impiegati anche in percorsi di ippoterapia e in attività socio-educative rivolte alle persone più fragili, oltre a favorire l’avvicinamento dei bambini al cavallo, allo sport e all’ambiente naturale.
Un esempio di come la tutela di una razza autoctona possa produrre benefici che vanno ben oltre la conservazione genetica.
Una razza salvata dall’estinzione
Il Cavallino di Monterufoli è considerato uno dei casi di recupero più significativi del patrimonio equino italiano.
Negli anni in cui il numero degli animali era ridotto a poche decine di esemplari, il rischio di scomparsa appariva concreto.
Oggi, grazie al lavoro degli allevatori, delle istituzioni e delle associazioni, la popolazione è risalita fino a circa 400 capi presenti in Toscana.
Il rinnovo della convenzione conferma la volontà del Comune di Pomarance di continuare a investire su una razza che rappresenta non soltanto un elemento della biodiversità regionale, ma anche una risorsa culturale, ambientale e sociale per il territorio.
Chi è il Cavallino di Monterufoli?
- razza autoctona toscana;
- originaria dell’area di Monterufoli (Pomarance, Pisa);
- tra le razze italiane a limitata diffusione;
- recuperata grazie a un lungo lavoro di conservazione;
- oggi circa 400 capi allevati in Toscana.

























