ἀγωνισμός, parola dal greco antico che spiega l’etimologia del termine agonismo: la lotta per conseguire un obiettivo. Un termine che nello sport trova il suo campo di applicazione più pacifico. Di un vero agonista si dice che non guarda in faccia nessuno. Che il suo primo e unico istinto è quello di vincere sopra a tutti. Ogni grande agonista riconosce questo istinto. Anzi, si dice che un atleta al quale manchi questo pizzico di ‘cattiveria’ non sarà mai un vincente…
Eppure nello sport esiste anche quella cosa che viene identificata come fair play, quel ‘giocare corretto’ che alza ancora l’asticella e fa dell’agonista vincente un campione. C’è la lealtà e la stima per il vincitore. Anche da parte dei suoi rivali più accesi.
Nelle due immagini che abbiamo accostato, c’è tutto ciò: agonismo, fair play e lealtà verso il vincitore. E quello che entrambe muovono in chi le osserva è gioia.
La prima, quella a noi più vicina, è quella della magnifica vittoria del Rolex Gran Premio Roma appena concluso in cui Piergiorgio Bucci è celebrato ottimo vincitore da Lorenzo De Luca, che prima di lui aveva avuto l’onore di salire sul gradino alto del podio romano. Peccato non aver avuto una foto anche per l’abbraccio che Arnaldo Bologni, un altro vincitore azzurro del Gran Premio Roma, ha riservato a Bucci in campo prova… Tre atleti, tre campioni che festeggiando con slancio e sincerità gli uni la vittoria dell’altro hanno dimostrato che la competizione a un certo punto finisce e lascia il posto a una gioia condivisa.
Nella seconda foto, il tema è altrettanto forte. Siamo appena dopo il finish di una delle corse più importanti del mondo, il Kentucky Derby e a contendersi il titolo sono stati quest’anno due fratelli, Jose e Irad Ortiz. Non è neppure pensabile cosa siano stati gli ultimi metri per questi due fratelli-colleghi-rivali. Eppure, pochissime frazioni di secondo dopo la linea del finish, c’è quell’istintivo raggiungere il braccio del fratello vincente, Jose, che incorona anche Irad.
E così, due immagini apparentemente lontane tra loro, narrano la stessa storia di condivisione per la gioia di una vittoria, anche quando non è la propria.
Quando, accanto al massimo gesto atletico, si colgono anche attimi così lo sport diventa veramente impagabile. Una vera scuola di vita, nella quale i cavalli rimangono i nostri maestri.

























