Come ci è capitato di scrivere in passato, dietro a un controllo apparentemente ‘burocratico’ spesso si cela molto altro. Ogni volta che a Catania le forze dell’ordine comminano sanzioni per una stalla abusiva fanno molto di più di un ‘odioso’ atto amministrativo. Di fatto, in un contesto capillare e molto complicato, portano avanti una lotta contro la criminalità organizzata che attraverso le corse clandestine, sulla pelle dei cavalli, lucra e ricicla.
Non si tratta praticamente mai del classico ‘poveraccio’ che non è stato capace di ottemperare alle complicanze della burocrazia per mettere in regola il proprio amatissimo cavallino. Quasi mai…
Nel popolarissimo quartiere di Librino, conglomerato di palazzoni che presentano Catania a chi esce dall’aeroporto, i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito solo poche ore fa un controllo mirato insieme alla Polizia Locale e con il supporto dei medici veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania per verificare la regolarità delle strutture adibite al ricovero degli equidi e il rispetto della normativa sanitaria di settore.
Durante il servizio hanno visitato un locale adibito a stalla dove è stato trovato un cavallo di circa 2 anni. Un puledro… Gli accertamenti hanno consentito di rilevare diverse irregolarità legate alla mancata registrazione della stalla e all’omessa esecuzione dei controlli sanitari obbligatori previsti dalla normativa vigente.
Le sanzioni comminate, per una somma di 6.500 euro, riguardano il mancato rispetto degli obblighi di identificazione e registrazione degli operatori, degli animali e degli stabilimenti, oltre alle disposizioni in materia di prevenzione e controllo delle malattie animali previste dai decreti legislativi n. 134 e n. 136 del 2022.
Ma la verità, a fronte di misure che potrebbero erroneamente sembrare solo legate alla cassa dei comuni, è che i controlli sulle stalle, sulla regolarità della detenzione degli equidi e sul rispetto delle prescrizioni sanitarie rappresentano uno strumento fondamentale per prevenire l’impiego degli animali in competizioni illegali, garantendo al tempo stesso la tutela della salute e del benessere animale.
Detto ciò, tra gente di cavalli poniamoci una domanda: che cosa ci fa un puledro di due anni in un garage tra il cemento dei palazzi?
























