Si chiamavano Arlanda, Conquest As, Crazy Jet, Five Star Lou, Free Willy Hanover, Gimlet Hanover, Influencer, Lyons Dukey, Muscle Dynasty, Our Father Lindy, Perfect Bang, Quite Like Me, Race Me Bombshell, Shalamar Hanover, Trackstar, Tropical Cyclone, Red. Sono i 17 cavalli periti, il 16 giugno, nello spaventoso incendio di un corpo-scuderia dell’ippodromo di Saratoga Spring che ha toccato – in più di un modo – il mondo dell’ippica statunitense.
Dal rogo della scuderia se ne è salvato uno solo, Twin B Speed Dial, un castrone di 12 anni che è riuscito a fuggire prima che fosse tardi. Nell’intero impianto sono stati messi in sicurezza durante l’incendio altri 350 cavalli che vivevano in scuderie attigue. Ma ciò consola solo in parte: il bilancio delle vite perse lascia comunque sgomenti.
Per non dimenticare
In una funzione celebrativa dei cavalli morti, che si è tenuta a Saratoga Spring con la partecipazione di un centinaio di persone, sono state ricordate le vittime una per una. Ed è stato condiviso un momento di grandissimo dolore da parte dei proprietari, degli allenatori, dei groom e di tutte le persone che con quei cavalli hanno trascorso un pezzetto della loro vita. Erano presenti anche i vigili del fioco che per primi erano arrivati sul luogo del disastro.

In segno di cordoglio sono state consegnate delle coperte con il nome dei cavalli scomparsi ai rispettivi proprietari e trainer. Undici erano di proprietà del trainer Robyn Mangiardi, sei di Timothy Benson.
Ma al di là del momento dell’emozione e del cordoglio, le indagini sono andate avanti e le contromisure sono arrivate in tempi davvero molto serrati.
La New York State Gaming Commission non deroga
È stato stabilito che le scuderie dell’ippodromo di Saratoga Spring non erano dotate di un sistema antincendio. Un un’area molto opaca, non è chiaro se vi fosse – prima – una normativa che ne imponesse l’utilizzo.
Sta di fatto che, evitando lungaggini, la New York State Gaming Commission, il 23 giugno, ha inviato una lettera a tutti gli ippodromi intimando che tutte le scuderie venissero immediatamente dotate di rilevatori di fumo e allarmi per il calore.
Nel caso di Saratoga ne saranno installati 12 in ogni scuderia, per un totale di 350. Ma non è tutto.
Anche le altre 10 piste dello stato di New York stanno lavorando per mettersi in regola con le nuove e più stringenti misure antincendio. Che riguardano gli impianti di allarme e rilevamento dei fumo, ma anche studi approfonditi che tengano conto dei materiali di ciascuna scuderia e suggeriscano il miglior sistema in caso di incendio e protocolli da adottare in caso di emergenza. Un panel di esperti specificatamente designato controllerà e supervisionerà tutti gli adeguamenti.
Un costo economico enorme per ciascun ippodromo. O forse sarebbe meglio dire un taglio drastico sui guadagni che dovranno essere, per una volta, reinvestiti per garantire strutture e cavalli.
Le norme che arrivano in ritardo
Viene da dire… Peccato non sia stato fatto prima… Ma come sempre, ci vuole la disgrazia perché la lenta macchina delle normative si metta in moto.
E a proposito di normative che dovrebbero avere carattere preventivo ma che di solito arrivano ‘dopo’, tornando di qua dell’Oceano, a Caserta la Cassazione ha confermato la condanna ad un anno di reclusione per l’ex vetturina ritenuta responsabile della morte di Found Goal Pag, il cavallo deceduto il 12 agosto 2020 nella Reggia di Caserta mentre trainava una carrozza con i turisti.
Secondo quanto emerso nel corso del procedimento giudiziario, il decesso del cavallo fu causato da un colpo di calore riconducibile alle condizioni in cui l’animale era stato costretto a lavorare. I giudici della Suprema Corte hanno dichiarato quindi “inammissibile” il ricorso della difesa e hanno confermato la condanna a un anno di reclusione per il reato di uccisione di animali già sentenziato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Con la decisione della Cassazione, la sentenza diventa ora definitiva nonché un precedente giurisprudenziale importante.
























