Oggi alla Camera dei Deputati si è parlato di noi. O meglio, dei cavalli sospesi nell’annosissima e assai divisiva questione del macellabile/non macellabile.
In una audizione iniziata alle ore 14, la Commissione Agricoltura ha incontrato i rappresentanti della Lega Anti Vivisezione (LAV), di Animal Equality, di Italian Horse Protection, di Horse Angels, della Federazione italiana sport equestri (FISE) e dell’Associazione allevatori Cavallo del Catria, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “Norme per la tutela degli equidi e loro riconoscimento come animali di affezione”.
Si è trattato di un tavolo di confronto in cui, nel breve tempo a disposizione, le associazioni hanno espresso le proprie istanze, riproponendo tutti i capisaldi che animano da sempre il dibattito. Questione etica, tracciabilità, cavallo come animale da affezione, sanzioni e regole, dopo carriera dei cavalli del settore ippico…
Contrapposti, come da copione, con quelli della sostenibilità della filiera senza la possibilità della produzione dei cavalli da carne, dell’incidenza sulle tradizioni alimentari, della gestione onerosa di soggetti improduttivi.
Due facce di una medaglia che diventa sempre più pesante. E su cui le ‘tifoserie’ impazzano, con punte che arrivano a veri eccessi (che al dibattito non portano nulla) quando la discussione ‘scende’ sui social.
Per quanto riguarda i cavalli legati al mondo agonistico FISE, in rappresentanza della Federazione al tavolo ha preso la parola Simone Perillo – segretario generale e vice presidente della federazione equestre europea – che ha evidenziato come l’aver sancito lo status di cavallo-atleta per la legge italiana costituisca un unico al mondo, che lo eleva perfino al di sopra del concetto di animale da affezione, tutelandolo alla stregua degli atleti umani.
Ma questo è uno dei tanti punti che, seppur approdati ‘ai piani alti’ sono davvero lontani dal trovare una soluzione.
In ogni caso, per chi desiderasse sapere come è andata oggi l’audizione… CLICCA QUI
























