Cavallo del Catria: un bell’adeguamento dalla Regione Marche

Approvato un adeguamento dell’importo del premio spettante alla razza equina autoctona “Cavallo del Catria” al fine di prevenirne la perdita

Cavalli del Catria al pascolo, foto A.a.c.C.
Pesaro e Urbino, 6 giugno 2024 – Grande soddisfazione da parte di A.A.C.C. – Associazione Allevatori Cavallo del Catria in relazione all’esito del Tavolo politico strategico della Regione Marche del 30.05.2024 che ha accolto l’istanza formulata dalla predetta Associazione che unisce gli allevatori di Cavalli del Catria, Comune di Cantiano ed A.N.A.R.E.A.I. – Associazione Nazionale Allevatori Razze Equine ed Asinine Italiane.

L’Associazione Allevatori Cavallo del Catria chiedeva l’adeguamento dell’importo del premio spettante alla razza equina autoctona “Cavallo del Catria” tenendo in considerazione la tabella redatta dalla Regione Marche relativa al mancato guadagno, al fine di prevenire la perdita dell’unica razza autoctona equina marchigiana, il Cavallo del Catria.

All’esito dell’analisi della documentazione fornita, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Marche Dott. Andrea Maria Antonini con il sostegno del Presidente della Commissione Agricoltura On. Mirco Carloni proponeva al Tavolo politico strategico della Regione Marche del 30.05.2024 di approvare delle migliorie da inserire nei futuri bandi e che venivano approvate e ratificate dal predetto.

Tra gli interventi più importanti si menzionano:

SRA14 – Allevatori Custodi dell’Agrobiodiversità: con l’aumento del premio relativo ai capi appartenenti al Cavallo del Catria dagli attuali 200.= €/UBA a 400.= €/UBA;

SRA30 – Benessere animale: Introduzione a premio della specie equina nella predetta misura con aumento da 100 a 200 UBA massime che possono ricevere il contributo;

SRA29 – Agricoltura biologica: si riduce il coefficiente minimo del rapporto UBA/SAU per gli equidi bio dagli attuali 0,6 a 0,5 ampliando quindi la possibilità di accesso alla misura;

SRB01 – sostegno zone con svantaggi naturali montani: il contributo passa da 250 euro/ettaro a 300 euro/ettaro per le aziende zootecniche

Tali misure sono essenziali per continuare il lavoro di valorizzazione del Cavallo del Catria, già avviato e portato avanti dalle aziende e dai singoli allevatori presenti nei Comuni di Cantiano, Cagli, Apecchio, Fossombrone, Frontone, Visso, Cupi, Ussita, Sassoferrato, Macereto e nei vicini Comuni Umbri di Gubbio e Scheggia e Pascelupo, nonché presenti in misura più contenuta anche in altre Regioni d’Italia ed anche all’estero.

Il Cavallo del Catria trae il suo nome dal massiccio da cui origina, il monte Catria.

Gli esemplari di tale razza sono sobri, robusti e rustici con temperamento equilibrato e medio grado di nevrilità.

Il Cavallo del Catria vive bene allo stato semibrado, adattandosi perfettamente al pascolo in territorio montano, sfruttando al meglio le scarse produzioni foraggere che caratterizzano i pascoli dell’Appennino.

Si coglie l’occasione per ringraziare il Presidente della Commissione Agricoltura, On. Mirco Carloni; l’Assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Dott. Andrea Maria Antonini; il Comune di Cantiano ed A.N.A.R.E.A.I. per il continuo supporto dato ai nostri allevatori e per credere fortemente nel Cavallo del Catria.

Tramite il Cavallo del Catria si pubblicizza l’intera Regione Marche, in quanto tale razza rappresenta un pezzo fondamentale della cultura marchigiana ed è un aiuto cruciale per preservare il patrimonio montano che non va assolutamente persa o abbandonata ma, anzi, va incentivata ed aiutata a diventare sempre di più centro di attrazione e d’interesse.

Siamo sicuri che la sinergia creatasi tra A.A.C.C., A.N.A.R.E.A.I., Regione Marche, Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Forestale, Comune di Cantiano ed Università agrarie di Chiaserna sarà un punto di forza per ottenere grandi risultati a livello Italiano ed Europeo.

Comunicato stampa A.A.C.C. – Associazione Allevatori Cavallo del Catria