Incidente della strada: il cavallo non ce l’ha fatta

Auto tampona carrozza che finisce fuori strada su una provinciale in Piemonte. I due conducenti stanno bene, ma per il cavallo non c’è stato niente da fare

Bologna, 3 dicembre 2023 – Di solito, il problema dei veicoli a trazione animale in strada ha una stagionalità… In pratica, salta fuori ogni volta che inizia la stagione più calda e i turisti affollano le città d’arte di tutta la penisola.

Questa volta però l’imprevisto è ‘fuori stagione’ e ci ricorda che la sicurezza sulle strade andrebbe considerata 12 mesi all’anno.

Questa mattina (3 dicembre), sulla provinciale 228 del lago di Viverone, a Piverone (To), un’automobile ha tamponato una carrozza. A seguito dell’impatto, il cavallo che trainava il mezzo non ce l’ha fatta. Le sue ferite, molto gravi, hanno portato il veterinario dell’Asl To4 intervenuto sul posto a decidere per l’eutanasia. Al momento dell’impatto, sulla carrozza turistica era presente solo il guidatore che, trasportato in ospedale, per fortuna non è in pericolo di vita. Illeso invece il conducente della vettura.

Sull’incidente, costato la vita al povero cavallo ha preso immediatamente la parola l’Oipa, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali, che in un comunicato ha fatto sapere che chiederà formalmente al Comune e all’Area metropolitana di Torino se il conducente della carrozza fosse in possesso di una regolare licenza.

«È tempo di superare questa tradizione antiquata e invisa ai più, che ancora va avanti sulla pelle dei cavalli per gli interessi pochi conduttori che si ostinano a usare i cavalli per scarrozzare turisti ancora insensibili al tema», osserva il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «La riconversione di tali licenze sarebbe opportuna dal punto di vista etico, e rappresenterebbe anche un segnale di sensibilità ecologica laddove si passasse alla trazione elettrica, così come è stato fatto nella Reggia di Caserta dove, dopo la morte tragica di un cavallo nell’agosto del 2020 per fatica e caldo, si è deciso di adottare per il trasporto dei turisti una flottiglia di golfcar».

Mentre le forze dell’ordine e la polizia municipale stanno ancora valutando la dinamica dell’incidente, salta all’occhio che non è stata spesa neppure una parola rispetto al fatto che probabilmente, visto che c’è stato il contatto tra due veicoli, mancasse qualsiasi rispetto della distanza di sicurezza. Dovuta a qualsiasi veicolo in strada e a maggior ragione a una carrozza (turistica o meno) trainata da un cavallo.

«La vita dei cavalli delle carrozze va tutelata e lo Stato deve fare la sua parte per difendere ogni animale in quanto essere senziente», afferma l’Oipa. E su questo dovremmo essere tutti d’accordo…