ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
No Result
View All Result
  • Accedi

Nessun prodotto nel carrello.

direttore
Un anno per il Cavallodi Corrado Piffanelli
Cavallo Magazine
Cover CM434 febbraio 2026
Abbonamento annuale carta e digitale 1 Anno a € 25,00
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • Il corso per ‘genitori equestri’ aaaa Parte dalla Fise Emilia Romagna il primo corso-pilota dedicato ai genitori dei giovani atleti equestri. Tre appuntamenti online e uno pratico per arricchire il bagaglio della cultura equestre
    • A Parigi in passerella arrivano i cavalli Progetto senza titolo La stilista inglese torna, ancora una volta, a raccontare la moda attraverso i cavalli. Durante la sua sfilata, nella Parigi fashion week, ha ricreato l'ambientazione di un maneggio per presentare la sua nuova collezione.
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • Il corso per ‘genitori equestri’ aaaa Parte dalla Fise Emilia Romagna il primo corso-pilota dedicato ai genitori dei giovani atleti equestri. Tre appuntamenti online e uno pratico per arricchire il bagaglio della cultura equestre
    • A Parigi in passerella arrivano i cavalli Progetto senza titolo La stilista inglese torna, ancora una volta, a raccontare la moda attraverso i cavalli. Durante la sua sfilata, nella Parigi fashion week, ha ricreato l'ambientazione di un maneggio per presentare la sua nuova collezione.
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
Cavallo Magazine
No Result
View All Result

Home | Cultura equestre | L’importanza del cavallo nell’Italia del Quattrocento

L’importanza del cavallo nell’Italia del Quattrocento

Un bel libro di Fabrizio Ansani studia la centralità del cavallo nell’economia, nella cultura e nella politica dell’Italia rinascimentale

2 Settembre 2024
di Giovanni Battista Tomassini
L’importanza del cavallo nell’Italia del Quattrocento

Bologna, 2 settembre 2024 – È un curioso paradosso quello di un paese, l’Italia, che tra Quattro e Cinquecento è stato culla dell’equitazione moderna e della letteratura equestre e che, poi, tra Otto e Novecento, grazie a Federico Caprilli, ha rivoluzionato la tecnica di salto degli ostacoli, nel quale però, la storiografia ufficiale ha sinora sistematicamente ignorato la cultura equestre.

Mentre nel mondo si moltiplicano studi e monografie accademiche sulle tante implicazioni del rapporto dell’uomo con il cavallo, fino a poco tempo fa, pur con alcune luminose eccezioni, gli storici italiani di professione hanno prestato poca attenzione a questa materia, che è invece così ricca di spunti e così significativa, se si pensa a quanto profondamente la nostra civiltà sia stata segnata e plasmata dalla relazione con questi animali. È innanzitutto per questo che la recente pubblicazione del bel libro che Fabrizio Ansani ha dedicato a Il cavallo da guerra e lo Stato del Rinascimento. Una storia politica, economica e culturale (Il Mulino, pp. 504, € 38) deve essere salutata, da tutti i cultori degli studi storici e dagli appassionati di cavalli e d’equitazione, come un vero avvenimento.

2 Ansani Copertina

Il libro di Ansani ha una notevole importanza per diversi motivi. Il primo è che mostra, con ampiezza di documentazione, come l’economia e la logistica del cavallo da guerra rappresenti una tema cruciale nella formazione degli stati moderni.

Il Quattrocento è, infatti, un’epoca di profonde trasformazioni in campo politico, militare e sociale.

In particolare, l’avvento delle armi da fuoco e la nascita degli stati moderni richiede una progressiva professionalizzazione del mestiere delle armi.

La formazione di eserciti permanenti comporta l’esigenza di garantire la disponibilità di cavalli da guerra per armigeri che non hanno le possibilità finanziarie degli aristocratici cavalieri medievali.

L’acquisto e la logistica dei cavalli da guerra vengono, quindi, demandati “non più al singolo combattente ma ai nuovi apparati statali, responsabili della pianificazione di metodi […] volti al reperimento del maggior numero possibile di destrieri a prezzi quantomeno contenuti” (p. 160).

Una questione di non facile soluzione, come dimostrano i numerosi provvedimenti adottati, per esempio, dal duca di Milano, Galeazzo Maria Sforza, per controllare il commercio dei cavalli nei suoi domini.

Provvedimenti volti a conciliare l’esigenza di incoraggiare l’importazione dei cavalli dai paesi stranieri (soprattutto la Svizzera e la Germania), ma allo stesso tempo di limitarne il libero commercio, perché non finissero anche nelle mani dei suoi nemici.

Altri Stati adottarono politiche differenti. Come, per esempio, il Regno di Napoli, sotto Ferrante d’Aragona, che creò una rete estesa in tutto il meridione d’Italia di allevamenti reali, gestiti da un’articolata burocrazia.

Se, però, questi allevamenti alimentavano tutta l’economia legata alla filiera equina (dai mozzi di stalla, ai maniscalchi e ai cozzoni, che avevano il compito di domare e addestrare i cavalli) e favorivano la fama di eccellenza degli esemplari e dei cavalieri del Regno, il fatto che venissero insediati occupando ampie porzioni di terreni demaniali e di tenute requisite ai baroni ribelli, era causa di notevoli malcontenti non solo fra l’aristocrazia, ma anche negli strati popolari.

Uno dei celebri cavalli dei Gonzaga, dipinti da Giulio Romano a Palazzo Te

Gli Estensi, invece, per garantirsi l’approvvigionamento di finimenti, di pregio, ma anche di attrezzi d’uso comune destinati a scopi militari e civili, adottarono una politica di incentivi, arrivando a finanziare direttamente le botteghe dei migliori artigiani sellai, garantendo loro le condizioni ottimali per operare nel territorio del Ducato di Ferrara.

Il secondo motivo d’importanza del libro di Ansani è che mostra con grande chiarezza anche l’importante valore simbolico attribuito al cavallo, nella società di antico regime, e il prestigio che comportava possedere una scuderia ben fornita di esemplari di pregio.

L’esempio più chiaro lo fornisce il caso di Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova, che inviò i propri messi, i cosiddetti “cavalcatori”, ai quattro angoli del Mediterraneo per garantire alla “raza della casa”, quell’eccellenza che verrà poi celebrata nella famosa Sala dei Cavalli di Palazzo Tè, per volere di suo figlio Federico.

Da Costantinopoli a Siviglia, dal Sacro Romano Impero alle coste d’Algeria, dal Regno di Napoli al Vicereame di Sicilia, non c’era luogo dove i suoi emissari, non si spinsero per procurare cavalli “che siano de excellentia como merita la excellentia vostra”.

1 Paolo Uccello Monumento equestre di John Hawkwood 1436 Firenze 1 1024x731
Ansani ricostruisce i loro viaggi avventurosi studiando la ricca corrispondenza che questi cavalcatori, a metà tra mercanti di cavalli e veri e propri ambasciatori, intrattenevano con il loro signore per tenerlo al corrente dei progressi delle loro ricerche.

La piccola signoria lombarda traeva grande prestigio e considerazione presso le altre corti europee dalla specificità di ospitare nelle scuderie del marchese alcuni degli esemplari più belli ed esotici: come i celebri barberi, provenienti dal nord Africa, che primeggiavano nei palii di tutt’Italia, o gli ancor più esotici cavalli turchi, concessi ai cavalcatori mantovani su licenza diretta del sultano.

Questi animali eccezionali venivano spesso inviati in dono ai potenti e minacciosi sovrani d’Europa, favorendo rapporti diplomatici e amicizie molto utili a garantire alleanze e incarichi, che consentivano al marchese di conservare i propri domini.

Infine, il libro di Ansani è importantissimo perché, grazie a un’imponente ricerca sui documenti, mostra l’enorme messe di materiali inediti e interessantissimi presenti nei nostri archivi.

Documenti che se studiati e portati alla luce, come ha meritoriamente fatto Fabrizio Ansani per le corti quattrocentesche, illuminano la cultura equestre italiana di una luce completamente nuova e ci permettono di capire con maggiore esattezza le dinamiche sociali, economiche e tecniche legate al mondo del cavallo.

Si tratta, insomma, di un libro che offre un enorme quantità di spunti per ulteriori ricerche e approfondimenti ed è destinato a un ruolo di riferimento per tutti coloro che si interessano alla cultura cavalleresca rinascimentale e alle dinamiche sociali ed economiche legate all’evoluzione delle tecniche militari e alla formazione degli stati moderni.

Resta da sperare che ricerche di questo tipo non siano solo sostenute da istituzioni straniere, come nel caso di quella di Ansani, che è British Academy Newton International Fellow nella prestigiosa Università di Exeter, in Inghilterra, ma che, finalmente, anche le università italiane si rendano conto dell’importanza di studiare la (nostra) cultura equestre, incoraggiando studiosi giovani e brillanti come l’autore di questo magnifico libro.

Tags: cavalli da leggere fabrizio ansani il mulino libri di cavalli quattrocento recensione rinascimento
Articolo Precedente

Gli zoccoli del tuo cavallo meritano un trattamento al top!

Prossimo Articolo

Pisani piglia tutto a Busto Arsizio

Della stessa categoria ...

Il corso per ‘genitori equestri’
Cultura equestre

Il corso per ‘genitori equestri’

6 Marzo 2026

Parte dalla Fise Emilia Romagna il primo corso-pilota dedicato ai genitori dei giovani atleti equestri. Tre appuntamenti online e uno...

di Redazione Cavallo Magazine
Ricercatori al lavoro: impariamo la sua lingua
Cultura equestre

Ricercatori al lavoro: impariamo la sua lingua

5 Marzo 2026

Il cavallo parla con segnali bifonici complessi. Lo spiega un pool internazionale di ricercatori che ha studiato cosa si cela...

di Liana Ayres
Noci, Attacchi di Tradizione in Masseria a Torre Abbondanza
Cultura equestre

Noci, Attacchi di Tradizione in Masseria a Torre Abbondanza

5 Marzo 2026

Il 12 aprile a Noci, in Puglia, la Masseria Torre Abbondanza ospita una sfilata di attacchi d’epoca con cavalli Murgesi...

di Maria Cristina Magri
Quanto conta il senso di marcia
Cultura equestre

Quanto conta il senso di marcia

4 Marzo 2026

Uno studio realizzato a Hong Kong su 169 Purosangue conferma che il 'senso di marcia' influisce sulla morfologia del piede

di Liana Ayres
Appuntamento a Genova con i Selvaggi
Cultura equestre

Horsewatching tra Mare e Malghe

4 Marzo 2026

28-29 Marzo: appuntamento con la natura e con i cavalli 'in purezza'. Ripartono le esperienze di horsewatching con i Cavalli...

di Liana Ayres
Candidatura UNESCO per le arti equestri: firmato al CNEL il protocollo d’intesa
Cultura equestre

Il Cavallo, un patrimonio vivente: la candidatura Unesco nasce dalla nostra tradizione

4 Marzo 2026

Al CNEL nasce il Comitato promotore per la candidatura delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri italiane a patrimonio immateriale UNESCO

di Redazione Cavallo Magazine
Prossimo Articolo
I Podcast di Cavallo Magazine

I Podcast di Cavallo Magazine

Articoli correlati

No related photos.

In evidenza

Il corso per ‘genitori equestri’

Il corso per ‘genitori equestri’

6 Marzo 2026
A Parigi in passerella arrivano i cavalli

A Parigi in passerella arrivano i cavalli

6 Marzo 2026
Luisa, l’asinello Orlando e…il suo orsetto di peluche!

Luisa, l’asinello Orlando e…il suo orsetto di peluche!

6 Marzo 2026
È morto Louis Romanet

È morto Louis Romanet

6 Marzo 2026
ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
Categorie
  • EVENTI
  • SPORT
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
  • PEOPLE
  • JUNIOR
  • BENESSERE
  • IN EVIDENZA
  • EDITORIALE
  • SHOP
Contatti
REDAZIONE
[email protected]

ABBONAMENTI
[email protected]

PUBBLICITÀ
[email protected]
KEEP IN TOUCH

Iscriviti alla newsletter di Cavallo Magazine per rimanere aggiornato sulle ultime novità dal mondo equestre

quotidianonazionale
restocarlino
lanazione
ilgiorno
luce
© 2025 All right reserved MONRIF NET S.r.l. – P.Iva 12741650159 – Dichiarazione di accessibilità

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP