Si sono svolte ieri le celebrazioni annuali londinesi del Trooping the Colour, la parata di tutte le forze militari britanniche in alta uniforme che celebrano il ‘compleanno virtuale’ del sovrano.
La prima edizione di questo incredibile evento si tenne durante il regno di Carlo II (1660-1685) ma divenne un appuntamento ufficiale fisso solo nel 1760, con Giorgio III. Per Carlo III questa del 2026 è la quarta edizione da regnante.
Ma al di là del Royal Balcony, sempre molto atteso dai sudditi e dalla stampa che non manca mai di cogliere qualche dettaglio per tenere accesa l’attenzione sui Windsor (quest’anno per esempio spicca la spilla di Diana indossata da Kate) il focus, per una volta, proviamo a spostarlo su un tris di ‘comprimari’ di altissima levatura: il principe del Galles William, il Duca di Edimburgo Edoardo, e la principessa Anna (nella foto da sinistra a destra, ndr).
Tutti insigniti di altissime cariche militari, i tre Windsor – Anna ed Edoardo sono sorella e fratello, William è il figlio maggiore di Carlo III e Diana Spencer – hanno sfilato in sella mentre il resto del corteo e della famiglia ha seguito a bordo delle magnifiche carrozze da parta per le vie del centro della city fino a Buckingham Palace.
La festa nella festa
Solo pochi giorni fa, proprio la principessa Anna, 76 anni il prossimo agosto, aveva preso parte, insieme al resto del team britannico, composto da Lucinda Prior-Palmer-Green, Richard Mead, Hugh Thomas e Mark Phillips – da sinistra a destra nella foto, Anna è la seconda a sinistra – ai festeggiamenti per i 50 anni dalla propria partecipazione olimpica ai Giochi di Montreal 1976.

Nella duplice veste di madrina del Comitato Olimpico britannico e di atleta, Anna ha ricordato la magica esperienza della sua partecipazione al Completo a Cinque Cerchi in sella a Goodwill, un cavallo messogli a disposizione da sua madre, la regina Elisabetta II.
Anna fu la prima ‘reale’ a competere per la Gran Bretagna a una Olimpiade. E sua figlia Zara Phillips proseguì la tradizione olimpica di famiglia impreziosendola con l’argento a Londra 2012.
Vedere Anna in sella al Trooping the Colour, dopo gli incidenti equestri degli ultimi anni, ha sicuramente trasmesso forte e chiaro il messaggio di una passione per i cavalli che non conosce età né confini.

























