Così come si è sostenuto per anni, il senso adottato per le corse – orario o antiorario – è davvero in grado di influenzare la crescita e la simmetria dello zoccolo dei cavalli?
Secondo uno studio dell’American Journal of Veterinary Research – che come sempre serve a dare un supporto scientifico alla conoscenza empirica – sembrerebbe di sì.
Lo studio presentato recentemente, dimostrerebbe che la distribuzione della forza differisce tra gli arti interni ed esterni quando i cavalli si muovono lungo un percorso circolare. Poiché la crescita e la forma degli zoccoli sono influenzate dal carico meccanico, un carico asimmetrico ripetuto e associato a un allenamento costante in una sola direzione può contribuire, a lungo andare, allo sviluppo di zoccoli asimmetrici.
Nel corso dello studio realizzato a Hong Kong, gli esperti hanno esaminato 169 Purosangue da corsa clinicamente sani, nei 30 giorni successivi al loro ritiro dalle corse. Le corse a Hong Kong si corrono in senso orario, pertanto gli arti destri si trovano all’interno della direzione di marcia durante tutte le corse e la maggior parte degli allenamenti. Il che comporta un aumento dei carichi meccanici su tali arti rispetto a quelli sinistri.
Nessuno dei cavalli era stato sottoposto a pareggio degli zoccoli o ferratura tra il momento del ritiro e la raccolta dei dati. È stata eseguita un’analisi dell’andatura su ciascun cavallo con cinque sensori inerziali ed è stata misurata la larghezza di ciascuno zoccolo.
I ricercatori hanno scoperto che 83 dei 169 cavalli avevano zoccoli asimmetrici, con differenze fino a oltre 5 millimetri. Di questi, il 70% aveva uno zoccolo anteriore destro più largo e il 65% aveva uno zoccolo posteriore destro più largo, ovvero l’arto all’interno della curva nella direzione di allenamento.
Anche l’andatura fa la sua parte
Le analisi dell’andatura hanno confermato l’ipotesi dei ricercatori secondo cui l’asimmetria degli zoccoli anteriori è associata ai modelli di movimento della parte superiore del corpo nel garrese e nella nuca. L’asimmetria degli zoccoli posteriori era invece collegata a sottili cambiamenti nel movimento della nuca e del garrese.
I ricercatori hanno spiegato che le asimmetrie rilevate in questi caso rappresentano probabilmente adattamenti inerti legati alla direzione piuttosto che segni consistenti di condizioni cliniche o legate al dolore.
«Una migliore comprensione di questi adattamenti – hanno dichiarato – potrebbe fornire informazioni utili per le pratiche di allenamento, le decisioni relative alla ferratura e l’interpretazione dei dati dell’analisi dell’andatura nei cavalli da corsa».
Per chi volesse approfondire leggendo l’intero studio (in inglese) CLICCA QUI























