“Ogni Bardigiano porta nel suo passo fiero la storia secolare della nostra gente d’Appennino”.
E’ da questa frase, scaturita durante una piacevole chiacchierata, che è nata l’idea di parlarvi dell’importanza delle manifestazioni locali dedicate al Cavallo Bardigiano, che sa far diventare le tradizionali fiere anche moderni motori di promozione territoriale.
Abbiamo chiesto a Irene Obertelli, componente del Consiglio Direttivo Anareai, di parlarci delle ultime tre manifestazioni, tenutesi in questo maggio appena trascorso a Morfasso (PC), Farini (PC) e Bedonia (PR).
Come sono nate storicamente queste manifestazioni?
“Le Mostre e Rassegne del Cavallo Bardigiano rappresentano un sodalizio tra le istituzioni e il mondo degli allevatori da più di 50 anni: fu infatti proprio grazie a queste giornate che ci si rese conto della necessità di salvaguardare un così grande patrimonio di biodiversità autoctona e prese vita l’idea di fondare il Libro Genealogico del Cavallo Bardigiano, avvenuta nel 1977 grazie appunto agli allevatori ed alle figure istituzionali di quegli anni, tra cui spicca la figura dell’allora Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste Giovanni Marcora.
L’attenzione delle istituzioni non è mai venuta meno per quanto riguarda queste manifestazioni. Va ricordato infatti sia l’impegno di Anareai che quello dei Sindaci, delle Amministrazioni e delle Associazioni di Volontariato di questi borghi di montagna, dove spesso non è semplice investire, ma dove si è abituati a rimboccarsi le maniche”.

Morfasso, 3 maggio 2026 – Taglio del nastro alla Rassegna Provinciale del Cavallo Bardigiano con allevatori e rappresentanti delle istituzioni.(
Foto Nicolò Crippa)
Perché proprio a maggio?
“Generalmente a maggio le fattrici hanno già affrontato il parto e i nuovi nati sono ben saldi sulle gambe. Quindi è in questo mese che gli allevatori accompagnano i propri cavalli sui pascoli alti dove rimarranno fino all’autunno, ma non prima di aver partecipato alle mostre locali. Eventi imperdibili per gli appassionati e per chiunque desideri passare giornate di festa in contesti davvero ricchi di tradizione quanto di modernità. Ma soprattutto manifestazioni a cui ogni famiglia di allevatori tiene a partecipare, con orgoglioso senso di appartenenza al territorio e alla grande famiglia del Cavallo Bardigiano”.
L’allevamento del Cavallo Bardigiano è infatti un’attività prevalentemente a conduzione familiare e, come abbiamo potuto vedere recandoci su questi bei monti, i cavalli vengono davvero accuditi come membri della famiglia.
Educati grazie ai consigli e all’esperienza dei nonni, coccolati dai nipotini.
A tal proposito Irene ci racconta diversi aneddoti: “La notte prima di una mostra i bambini sono così emozionati che non riescono a dormire. Chiedono continuamente di poter andare a controllare che Bimba non si sia sporcata coricandosi, che la capezza nuova per Pioggia sia al posto giusto o che non si siano formati nodi nella criniera di Nuvola”.
(E qui chi scrive non nega di emozionarsi, essendo l’orgogliosa proprietaria di una Bardigiana che porta lo stesso nome!)
Bedonia, 23 maggio 2026 Un bellissimo momento della Mostra Mercato del Cavallo Bardigiano. (Foto Francesca Rossi)
“Alla mattina è tutto un gran fermento. Qualcuno raggiunge il paese in sella, chi arriva da più lontano utilizza trailer e camion e non appena abbassa la pedana appaiono sontuose criniere fluenti. C’è grande attesa per il concorso morfologico e si cerca di indovinare chi saranno i giudici di quest’anno. I nitriti si mescolano al suono delle fisarmoniche, si incontrano gli amici e grande è la voglia di far festa dopo il lungo inverno”.
E quale occasione migliore per far festa se non tra amici e cavalli?
“E’ proprio vero! Queste fiere sono importanti da molti punti di vista e il fatto che tutti questi aspetti si concretizzino in una festa è uno specchio della grande gioia che ogni allevatore prova nel condividere esperienze con i propri cavalli. C’è l’importante spazio dedicato alla morfologia in cui poter ammirare la bellezza di questa razza. Un momento condito da quella sana nota di competitività che non diviene mai esacerbata ma termina in un brindisi con un buon bicchiere di vino delle vicine colline. C’è il suggestivo momento dedicato agli spettacoli equestri, durante il quale è possibile ammirare la versatilità del Bardigiano e le sue spiccate doti di addestrabilità. E’ anche grazie a queste esibizioni che molti ragazzini decidono di iscriversi a corsi di equitazione; e molti appassionati decidono di voler acquistare un cavallo Bardigiano, che si dimostra adatto tanto ai giovanissimi quanto agli adulti”.

Sophie (10 anni) con Daphne e Dominique (…qualche anno in più) con Gaia esemplificano alla perfezione quel che avete appena letto! (Foto Nicolò Crippa)
Quanti aspetti meravigliosi sono racchiusi in queste piccole-grandi manifestazioni…
“Molto importante è anche la promozione del territorio e di tutte le sue eccellenze (naturalistiche, enogastronomiche, storico-culturali…) anche in chiave turistica. Chi partecipa una volta a queste belle giornate tende a farlo poi ogni anno e anche a tenere presenti questi territori appenninici delle province di Parma e Piacenza come meta per le proprie ferie, in viaggi alla scoperta delle tradizioni di questi luoghi”.

Groppallo di Farini (PC), 17 maggio 2026. Un momento del concorso morfologico. Anche tante donne a portare avanti la passione Bardigiano, come Angela Guglielmetti (Foto Peter Robshaw)
A proposito di tradizioni: a queste mostre e rassegne non mancano mai i Bardigiani che sfoggiano la loro bardatura tradizionale, parte della cultura di questi territori: per approfondire cliccare qui.
Sempre presente a queste manifestazioni sia come figura istituzionale che come uomo di cavalli è Luca Marcora, Presidente Anareai, che sottolinea:
“Le fiere di maggio fanno da apripista per quello che è l’evento più atteso dell’anno nell’ambiente del Bardigiano: la Mostra Nazionale. Un appuntamento che racchiude tutte le anime del Cavallo Bardigiano e che rappresenta la migliore delle occasioni per avvicinarsi a questo mondo, si svolgerà come sempre a Bardi, sabato 1 e domenica 2 agosto.
Per chi invece fosse già proprietario di un bardigiano e volesse partecipare ad un bellissimo trekking dedicato ricordo l’appuntamento di Cavalcagiugno: 27 e 28 giugno 2026 ad Albareto (PR)”.
Presidente, come riassumerebbe in breve la valenza degli eventi locali del Cavallo Bardigiano, ma anche di tutte le altre bellissime razze italiane gestite da Anareai?
“Credo che il modo migliore per conoscere davvero una razza equina o asinina sia recarsi nel territorio di origine. Vivere quell’atmosfera che l’incontro con gli allevatori sa trasmettere proprio nelle fiere locali. Percepire come questa passione venga trasmessa di generazione in generazione è una bellissima finestra sull’Italia dei cavalli, di tutte le validissime razze italiane. Ognuna fortemente legata alle tradizioni e alla cultura del Bel Paese”.
























