In pista si parte dalle ore 20 con sette corse con il programma che alla sestaprevede l’edizione 2026 del prestigioso Gran Premio Nazionale per i 3 anni sui 2.100 metri che accentra l’attenzione degli appassionati e la curiosità del pubblico. Istituita nel 1926 all’ippodromo di Villa Glori a Roma, la corsa si trasferì quasi subito all’ippodromo di San Siro e, proprio sull’ex storico circuito milanese, quello che sorgeva a pochi metri dalla Stadio ‘Giuseppe Meazza’, venne collaudato nel marzo del 1952, e per la prima volta, l’autostarter, la vettura con le ali apribili usata per le partenze lanciate.
Sono tanti i campioni che hanno partecipato a questa competizione e l’albo d’oro è nutrito di cavalli leggendari che hanno fatto la storia del trotto italiano e non solo. Nomi come Record Ok, Eliano, Indro Park, e soprattutto Varenne, il ‘Capitano’; prima di lui ci sono stati Edy Girifalco Gio e Feldenkrais Pal. Nel 2025, sulla nuova pista milanese interna a quelle di galoppo, strapotere di Ginostrabliggi, campione italo-francese guidato da Gabriele Gelormini (foto), che ha vinto con il tempo di 1.13.8.
Per il Gran Premio Nazionale Filly il prestigio e il fascino rimangono intatti per una prova riservata sul miglio alle sole femmine di 3 anni e di Gruppo 2. Ma la storia è ben più recente: alla fine degli anni ’90, infatti, fu deciso di creare la versione in ‘rosa’ offrendo l’opportunità alle cavalle non solo di mettersi in luce, ma anche di cercare di passare alle categorie superiori. Albo d’Oro di tutto rispetto con Lana del Rio, Ilaria Jet, Nad Al Sheba, con quest’ultima capace di realizzare il primato mondiale sui 2.100 metri nell’edizione del 2010, e poi Unicka. Nel 2025 grande prestazione diGioconda Jet guidata da Alessandro Gocciadoro. La corsa è dedicata a Eva e Aldo Vecchioni, grandi appassionati di ippica e genitori del noto cantautore Roberto che, affascinato dallo spettacolo in notturna delle corse al trotto, compose il famosissimo brano: “Luci a San Siro”.
Il Gran Premio Tino Triossi, invece, ricorda una delle figure più importanti della storia del trotto italiano. A lui, dal 1950, è intitolata una delle classiche e prestigiose prove internazionali di trotto europeo di Gruppo 1riservata ai cavalli di 4 anni sui 2.100 metri. È scomparso nel 1956, ma il suo curriculum ippico è impressionante: direttore dell’ippodromo di Villa Glori a Roma, principale impianto della Capitale per il trotto dell’epoca, e poi co-fondatore del nuovo impianto di Tor di Valle, inaugurato alla fine del 1959. Triossi fu eccellente nell’organizzare e rilanciare diversi ippodromi italiani compreso il Sesana di Montecatini Terme. Fu anche presidente dell’ANACT, tra il 1931 e il 1942. Nella storia recente dell’albo d’Oro due nomi splendono più di altri: Varenne (1999) e Vitruvio (2018). Isigillo di First Of Mind guidato e allenato da Alessandro Gocciadoro, con la media di 1.12.0 al km.
Un altro grande personaggio del mondo dell’ippica è sicuramente Antonio Carena. Il Gp a lui intitolato è un Filly di Gruppo 2 con in pista le femmine di 4 anni impegnate sul miglio. L’anno scorso, sul circuito di Roma-Capannelle, vittoria della favorita di Follia D’Esi guidata da Marco Stefani. Alle quattro corse di Gruppo si aggiunge nel programma anche la TQQ valida per il Trofeo Franco Concetti, Handicap ad Invito per cavalli indigeni ed esteri di 5 ed oltre sui 2.120-2.180 metri.
L’analisi dei due Gruppo1:
TERZA CORSA – GRAN PREMIO TINO TRIOSSI – Il primo dei due Gruppo 1è il Gran Premio Tino Triossi che vede in pista i cavalli di 4 anni impegnati sulla distanza dei 2.100 metri con una fila completa di cavalli al via. Guglielmo Jet ha di recente vinto il Derby dei 4 anni a Torino per una prestazione che, unita ai successi ottenuti in Francia, ne fa il chiaro punto di riferimento.
Proprio la Francia è stata il teatro delle entusiasmanti prestazioni di Golden Gio che, dopo una serie di stop, sembra aver trovato la giusta continuità come indica il successo ottenuto in una corsa come tante a Torino. Il velocissimo Gimmy Top, capace di chiudere secondo a una testa da Gugliemo Jet nel citato Derby dei 4 anni, prenota l’ennesimo piazzamento con licenza di vittoria.
Successo che ha finalmente trovato a Napoli nel Regione Campania Galileo Ferm, dopo una carriera che lo ha visto assoluto protagonista di tutte le corse classiche affrontate come sempre con grinta e coraggio. Ginger Gio, grazie alla corda, insieme al vincitore del Derby Gabrioz, sono le sorprese. Gigia Da, unica femmina al via, deve superarsi per competere nel contesto.
SESTA CORSA – GRAN PREMIO NAZIONALE – Tra i dodici partenti dell’edizione 2026 del Gp Nazionale, prova di Gruppo 1 sui 2.100 metri riservato ai cavalli di 3 anni, Iambellesi Tq ha tutto per essere protagonista; il portacolori della Trenta e Quaranta possiede rapidità e mezzi che uniti al numero avuto in sorte può centrare un alloro classico dopo i piazzamenti nell’Allevatori e nell’Italia. Ideal Turdance che si avvia subito a destra Iambellesi vanta un curriculum ineccepibile con 6 vittorie, 3 piazze d’onore e 3 terzi posti in 13 uscite. A segno in scioltezza nel recente Giovanardi, possiede un violento cambio di marcia grazie al quale può fare diverse vittime.
Numero impegnativo per Il Trio Jet anch’esso dalla carriera irreprensibile che lo ha visto ottenere come peggior risultato in 11 uscite il terzo posto, ma anche per lui mezzi e parziali aprono le porte per l’ennesimo podio. Tra i tre cavalli di scuderia Alessandro Gocciadoro c’è Ice Gio al primo tentativo classico dopo una serie di vittorie spumeggianti a medie di gran livello. Indomito Fi ha compiuto passi da gigante e, grazie all’invitante numero in corda, appare come la classica sorpresa.
Itan Pal Ferm, vincitore in scioltezza dell’Allevatori, nel Giovanardi è uscito dal marcatore per la prima volta in carriera e, pur dovendo far fronte ad un pessimo numero di avvio, è pronto a stupire ancora una volta. Inimitable, dopo aver acceso la fantasia lo scorso anno, è alla ricerca dei motivi migliori che se ritrovati possono rivelarsi decisivi. Ilias d’ Arc, reduce dal recente secondo posto nel Gran Premio di Foggia, non può essere sottovalutato. Gli altri al via al momento devono fare un salto in alto per inserirsi sul podio con Ideal Top e Illinois Best che si fanno preferire a Iago Roc ed Iron Wise L.
























