ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
No Result
View All Result
  • Accedi

Nessun prodotto nel carrello.

direttore
Un anno per il Cavallodi Corrado Piffanelli
Cavallo Magazine
Cover CM434 febbraio 2026
Abbonamento annuale carta e digitale 1 Anno a € 25,00
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • I cavalli bianchi e la loro comunità Schermata 2026 05 24 alle 09.46.29 Per 'rinfrescare' una tradizione milllenaria, gli appassionati del Wiltshire hanno recuperato uno dei loro cavalli bianchi
    • Roma: una squadra firmata Vittorio Orlandi KILLANE OK Uno dei tanti record stabiliti in Piazza di Siena: mai un concorrente aveva preso parte alla Coppa delle Nazioni impegnando… tre cavalli di sua proprietà!
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • I cavalli bianchi e la loro comunità Schermata 2026 05 24 alle 09.46.29 Per 'rinfrescare' una tradizione milllenaria, gli appassionati del Wiltshire hanno recuperato uno dei loro cavalli bianchi
    • Roma: una squadra firmata Vittorio Orlandi KILLANE OK Uno dei tanti record stabiliti in Piazza di Siena: mai un concorrente aveva preso parte alla Coppa delle Nazioni impegnando… tre cavalli di sua proprietà!
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
Cavallo Magazine
No Result
View All Result

Home | cronaca | Lupi all’attacco, feriti due cavalli nel centro della famiglia Laliscia in Umbria

Lupi all’attacco, feriti due cavalli nel centro della famiglia Laliscia in Umbria

Due cavalli attaccati dai lupi al centro ippico di Agello: parla Gianluca Laliscia

10 Ottobre 2025
di Maria Cristina Magri
Allevamento e lupi: dal Piemonte dati allarmanti

Lupo Italiano, foto archivio Cavallo Magazine

Un paradiso per cavalli sportivi, l’Italia Endurance Stables & Academy: eppure i lupi sono arrivati anche lì la notte fra martedì e mercoledì scorsi, ferendo gravemente due Purosangue Arabi da Endurance dopo averli attaccati nel loro paddock.

Abbiamo sentito pochi minuti fa Gianluca Laliscia, papà di Costanza oltre che cavaliere, tecnico e imprenditore dell’Endurance, che ci ha raccontato cosa è successo e aggioranto sullo stato di salute dei due cavalli rimasti vittime dell’attacco.

Eppure la vostra Academy non è in una zona selvaggia, o particolarmente isolata.

«No, assolutamente. Noi siamo a circa 800 metri da Mugnano e altrettanti da Agello. Non siamo certo isolati — tutt’intorno ci sono case, famiglie, attività. È importante chiarire: i recinti ci sono, ma noi abbiamo un’etica che privilegia spazi aperti, non strutture chiuse “modello Alcatraz”. Il cavallo deve vivere libero, sereno. Nei paddock abbiamo anche sistemi d’allarme e tecnologia, ma non possiamo snaturare l’ambiente».

Sono paddock ideali, li conosciamo, un perfetto equilibrio tra scuderizzazione e benessere. Dopo questo episodio, che misure pensate di adottare?

«Intanto implementeremo alcune recinzioni con fili elettrici bassi, cercando di mantenerli poco visibili per non compromettere l’impatto paesaggistico. Abbiamo poi ordinato in Australia dei dissuasori luminosi Flyfox, che lavorano con chip random creando giochi di luce imprevedibili: pare siano un buon deterrente per lupi, coyote e volpi. Dovrebbero arrivare in settimana».

Avete avvistato altri lupi nei dintorni?

«Sì, e non da ora. In allenamento li incontriamo quasi ogni settimana, sia verso il carcere, sia in direzione Fontignano. Proprio la mattina dell’attacco uno dei nostri collaboratori ha visto un maschio adulto a venti metri di distanza — un soggetto grande, in salute.
Probabilmente anche la riapertura della caccia al cinghiale li ha spinti a spostarsi più vicino ai centri abitati».

State segnalando gli avvistamenti?

«Certo. Abbiamo fatto una mappatura con i Carabinieri Forestali, indicando i punti di passaggio. Abbiamo organizzato delle ronde notturne, e la notte successiva all’attacco un lupo è stato visto a duecento metri dalle scuderie. Ma serve collaborazione: se la gente vede e non segnala, le istituzioni non possono intervenire. Ora, con la nuova normativa europea, è possibile contenere i soggetti “troppo confidenti”, come quello di Mugnano».

È importante sensibilizzare, senza demonizzare i lupi.

«Esatto. Noi non vogliamo sparare a nessuno, ma serve equilibrio. Ieri ho avvisato una signora che passeggiava con un cagnolino: le ho detto che il giorno prima lì era passato un lupo. Ha preso il cane in braccio — e ha fatto bene, perché un animale così piccolo è una preda facile».

Torniamo ai cavalli feriti. Quali sono le loro condizioni?

«Una cavalla di sei anni, Deiopea Agilla, promettente, pronta per la finale Mipaaf di Pisa, è stata ferita al carpo. Ha subito una sutura importante, ma per fortuna la ferita era “fresca” e siamo intervenuti subito: in clinica dopo un’ora. Resterà ricoverata fino a lunedì. Speriamo non abbia danni permanenti: la prognosi sarà lunga, tre-quattro mesi almeno, ma siamo fiduciosi. Il secondo cavallo ha riportato un morso profondo alla coscia, si vedono proprio i segni dei denti. Probabilmente ha reagito e dato qualche calcio di risposta».

laliscia 1
Come si sono comportati i cavalli durante e dopo l’attacco?

«Dalle telecamere si vede un grande scompiglio: alle tre di notte cavalli che corrono, che chiamano, anche nei paddock non colpiti.
Erano terrorizzati. Il paddock dove è avvenuto l’attacco sembrava arato. La cavalla ferita, di solito docile, ha impiegato venti minuti per salire sul trailer: era sconvolta. È un trauma profondo, atavico. Un cavallo, di fronte a un predatore, sente una paura che resta impressa».

Avete pensato di affidarvi a cani da guardiania?

«Sì, ho parlato con un allevatore di Pastori Maremmani-Abruzzesi. Mi ha detto che, su un’area grande come la nostra, servirebbero almeno sette-otto cani. Ma sarebbe incompatibile con la nostra attività: qui entrano ragazzi, famiglie, bambini. In un gregge è diverso, i cani lavorano sempre con la stessa persona. Qui sarebbe troppo rischioso».

Qualcuno le ha suggerito di usare muli come deterrente?

«Sì, più d’uno! In Sud America li usano molto. Ma da noi, in un centro come questo, non è semplice: i cavalli vivono in paddock singoli, dovremmo a vere tanti muli quanti cavalli! Per ora proveremo con i Flyfox e con recinti rinforzati a bassa tensione, almeno nei paddock più esposti».

E dal punto di vista sportivo?

«Dispiace tanto, perché questi cavalli erano in piena forma. Ma l’importante è che siano vivi. Vedremo se potranno tornare a gareggiare: incrociamo le dita.»

Alla fine della nostra conversazione, Gianluca Laliscia deve correre verso la partenza del suo team, impegnato in una trasferta internazionale.

Ma la voce resta ferma, decisa: «Non demonizziamo i lupi, ma proteggiamo i cavalli. La convivenza è possibile, ma deve essere sicura per tutti».

Qui la fonte della notizia, da Umbria24, qui un altro caso di attacco a cavalli adulti a pochi kilometri di distanza da Agello, ma in zona ce ne sono stati altri.

Tags: cavalli feriti endurance gianluca laliscia Perugia Umbria
Articolo Precedente

Adesso tocca a Pau

Prossimo Articolo

Rocky perché? Che cosa hai fatto di male?

Della stessa categoria ...

Aachen: Piergiorgio Bucci qualificato per il Gran Premio Rolex
Salto ostacoli

Aachen: Piergiorgio Bucci qualificato per il Gran Premio Rolex

23 Maggio 2026

Il cavaliere azzurro ha conquistato la partecipazione al Gran Premio più importante del mondo grazie a due magnifiche prestazioni in...

di Umberto Martuscelli
Aachen per Roma: Giulia MM e Delta, siamo pronti!
Salto ostacoli

Aachen per Roma: Giulia MM e Delta, siamo pronti!

23 Maggio 2026

L’amazzone azzurra e il suo prodigioso compagno di gara hanno vissuto ad Aquisgrana un importante collaudo in vista dello Csio...

di Umberto Martuscelli
Coppa delle Nazioni a Lisbona: protagoniste le amazzoni azzurre
Salto ostacoli

Coppa delle Nazioni a Lisbona: protagoniste le amazzoni azzurre

23 Maggio 2026

Carolina Palmucci su Casargos C e Clara Pezzoli su Hadewyn van het Ravvennest hanno firmato un magnifico doppio zero ciascuna...

di Umberto Martuscelli
Aachen: bellissimi Giulia MM e PG Bucci
Salto ostacoli

Aachen: bellissimi Giulia MM e PG Bucci

22 Maggio 2026

I due azzurri hanno portato a termine ottime prestazioni nelle gare della prima giornata dello Csi a cinque stelle di...

di Umberto Martuscelli
Ippodromo clandestino nel Trapanese. Ve lo ricordate?
cronaca

Ippodromo clandestino nel Trapanese. Ve lo ricordate?

21 Maggio 2026

Due anni fa il primo intervento contro il malaffare e lo sfruttamento dei cavalli nel Trapanese. Ora arrivano i primi...

di Liana Ayres
Cavallino di Monterufoli e Asino Amiatino: a Pomarance torna la loro festa
People & Horses

Cavallino di Monterufoli e Asino Amiatino: a Pomarance torna la loro festa

21 Maggio 2026

A Pomarance torna la Rassegna del Cavallino di Monterufoli e Asino Amiatino: due giornate dedicate alle razze autoctone, alla cultura...

di Maria Cristina Magri
Prossimo Articolo
Rocky perché? Che cosa hai fatto di male?

Rocky perché? Che cosa hai fatto di male?

Articoli correlati

People & Horses

La Brigata degli Unicorni: che lavorano per il futuro

La Brigata degli Unicorni: che lavorano per il futuro

In evidenza

I cavalli bianchi e la loro comunità

I cavalli bianchi e la loro comunità

24 Maggio 2026
Roma: una squadra firmata Vittorio Orlandi

Roma: una squadra firmata Vittorio Orlandi

24 Maggio 2026
cavalli in tavola dal canada al giappome

Dagli States una proposta di legge per cambiare

24 Maggio 2026
Se le previsioni le fa il cavallo del Monte Timpanogos

Se le previsioni le fa il cavallo del Monte Timpanogos

24 Maggio 2026
ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
Categorie
  • EVENTI
  • SPORT
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
  • PEOPLE
  • JUNIOR
  • BENESSERE
  • IN EVIDENZA
  • EDITORIALE
  • SHOP
Contatti
REDAZIONE
[email protected]

ABBONAMENTI
[email protected]

PUBBLICITÀ
[email protected]
KEEP IN TOUCH

Iscriviti alla newsletter di Cavallo Magazine per rimanere aggiornato sulle ultime novità dal mondo equestre

quotidianonazionale
restocarlino
lanazione
ilgiorno
luce
© 2025 All right reserved MONRIF NET S.r.l. – P.Iva 12741650159 – Dichiarazione di accessibilità

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP