La Real Federación Hípica Española (RFHE) ha diffuso una nota molto concreta sul rischio temperature durante i concorsi estivi, richiamando le linee FEI.
Uso dell’indice WBGT, soglie di attenzione intorno ai 30°C, evitare sforzi nelle ore più critiche e oltre i 32°C, mitigazione della temparatura, acqua, ghiaccio, ombra e ventilazione delle scuderie.
Il testo non si limita a un richiamo generico: dettaglia strumenti, infrastrutture e procedure di recupero da predisporre.
È una notizia positiva perché segnala una cultura federale che prova a prevenire, non solo a reagire.
Nel mezzo di un’estate calda, la notizia più meritevole e positiva non è sempre una medaglia: può essere anche una presa di posizione ufficiale che rende più difficile sacrificare il cavallo alla prestazione.
Cos’è l’indice WBGT
Uno degli strumenti più utilizzati per valutare il rischio di stress da calore è l’indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature), che tiene conto di fattori quali temperatura ambiente, umidità, radiazione solare e velocità del vento.
A differenza di altri indicatori più semplici, questo sistema consente una valutazione più precisa delle condizioni reali a cui sono esposti cavalli e atleti.
La FEI raccomanda di adottare misure di mitigazione quando la temperatura dell’aria ambiente (WBGT) si avvicina ai 30°C e di evitare di effettuare prove durante le ore di picco del rischio, quando i valori possono superare i 32°C.
Qui l’articolo completo della RFHE.
























