Dai pony agli young rider, di livello internazionale o emergenti, i protagonisti del settore dei giovani del nostro salto ostacoli possono contare – forse ancora più di quanto già non fosse in passato – di un vero e proprio sistema. Che ha come obiettivo la promozione, la crescita e la continuità formativa.
È questo il motore propulsivo che sta dietro un quartetto di super tecnici che chiamare rodato è davvero poco.
Partiamo dai pony del Future Team che possono contare su un talent scout dall’occhio fino qual è sempre stato Giuseppe Forte.
Passiamo poi al Team Italia pony, dove l’infaticabile figura di riferimento è Paolo Nuti, un giovane con una tradizione alle spalle che vale per due volte la sua età.
In ordine progressivo arriviamo a Children, Junior e Young Rider, dove parte del lavoro tecnico di preparazione e selezione, da anni, è nelle mani di Piero Coata.
E mettiamo la ciliegina sulla torta del salto ostacoli giovanile con gli stage di Giorgio Nuti, padre di Paolo, tecnico di Luca e Simone Coata nonché ‘collega’ di tutta una vita di Giuseppe Forte.
Ecco bello e confezionato un ‘sistema’ vero e proprio all’insegna della continuità, della stessa idea di preparazione e dello stesso linguaggio equestre. Tutti elementi che, soprattutto in un segmento in cui la crescita necessita di riferimenti consistenti qual è il salto ostacoli giovanile, sono davvero molto importanti.
E l’occasione di costituire una team così promettente non è certo sfuggita alla Fise di Di Paola e del suo Consiglio (soprattutto Girardi, Casati e Bergomi) che ha immediatamente compreso quale sia il potenziale tecnico che può essere messo a disposizione dei nostri ragazzi, i possibili campioni di domani.
«Paolo è uno che non si stanca mai. Un giovane ma con una preparazione di altri tempi. Ci capiamo perché parliamo lo stesso linguaggio» ci dice Giuseppe Forte parlando di Paolo Nuti che ha visto – letteralmente – crescere e non solo sotto il profilo equestre.
«Giuseppe è sempre in movimento. Lui cura la prima fascia di accesso dei nostri ponisti, indispensabili per una crescita e un ricambio dei binomi. Lo conosco fin da che mi ricordi, c’è grande sintonia tra noi e si percepisce in quello che facciamo» spiega Paolo a sua volta tracciando il lavoro di Giuseppe.
L’Anno del Cavallo, dai pony in su
Ma qual è l’obiettivo 2026, Anno del Cavallo nello zodiaco cinese, di questo inossidabile team Forte, Nuti, Coata e Nuti? A rispondere è ancora Paolo.
«Se possibile in misura maggiore di quanto non sia già accaduto in passato, l’idea per il 2026 è creare un coinvolgimento di tutti i ragazzi ancora più allargato, soprattutto delle nuove leve, in un ambito agonistico sempre più alto, fino agli internazionali. È nostro desiderio comune riuscire ad avere una visione a tutto tondo sulla realtà sportiva di tutta l’Italia, da nord a sud e viceversa. Una sorta di continuità su tutto il territorio e su tutte le fasce equestri. Ci è stata data la possibilità di gestire il lavoro come ritenevamo più giusto e questo ha fatto di noi una squadra molto coesa, pronta a spendersi al massimo delle possibilità. Abbiamo iniziato con gli stage pony tra novembre e dicembre ed è nostra intenzione proseguire per tutto l’anno con altri stage, incontri, ritiri, concorsi di preparazione rivolgendoci a una base larga che porti energie nuove al Team Italia, sia pony sia giovanile. Nel mirino abbiamo diversi impegni internazionali, in Italia e all’estero. Ci sarà Opglabbeck a inizio aprile, Etrea a maggio, Hagen a giugno e a luglio i Campionati d’Europa a Les Mans. Insomma, siamo davvero in corsa, tutti insieme, per fare il massimo per i ragazzi».
Tutto chiaro dunque? Si parte per una grande stagione e, come ci promettono… di sorprese ne arriveranno ancora! Stay tuned























