Secondo un nutrito pool di ricercatori, comprendere perché le frequenze delle vocalizzazioni di alcune specie sono molto superiori o inferiori a quelle previste in base alle dimensioni corporee è fondamentale per spiegare la notevole diversità del comportamento vocale dei mammiferi.
I cavalli, tra i mammiferi terrestri più grandi, forniscono un chiaro esempio di tale deviazione: i loro nitriti contengono una frequenza fondamentale molto alta (>1.000 Hz) oltre a una seconda frequenza più bassa (∼200 Hz). Mentre la frequenza fondamentale più bassa dei nitriti è facilmente attribuibile alle vibrazioni delle corde vocali (laringe), i processi biomeccanici alla base della produzione di quella più alta rimangono sconosciuti.
Lo studio internazionale
Utilizzando una combinazione di dati in vivo ed ex vivo, tra cui scansioni tomografiche computerizzate (TC), esami endoscopici e analisi acustiche di cavalli con neuropatia laringea ricorrente, la ricerca fornisce la prova che l’alta frequenza fondamentale nei nitriti dei cavalli è generata da un meccanismo aerodinamico di fischio all’interno della laringe, piuttosto che dalla vibrazione del tessuto delle corde vocali.
Queste fonti laringee separate spiegano la produzione simultanea di frequenze fondamentali basse e alte nelle vocalizzazioni (cioè la bifonazione) dei cavalli. La bifonazione si è probabilmente evoluta per trasmettere più messaggi indipendenti contemporaneamente.Evidenziando, tra l’altro, il ruolo degli adattamenti anatomici e aerodinamici nel migliorare la complessità vocale tra le specie.
Questa è la sintesi di uno studio approfondito che è stato pubblicato su Current Biology e porta la firma congiunta di ricercatori francesi, olandesi, svizzeri e austriaci.
Ma a cosa porta un tale dispiego di risorse scientifiche? A determinare, in modo unico nei cavalli, che questa fonte sonora può combinarsi con il sistema ancestrale di vibrazione delle corde vocali per creare un segnale bifonico complesso, evidenziando la notevole flessibilità adattativa del sistema di produzione vocale laringea dei mammiferi. In pratica, che la lingua parlata dai cavalli è molto più completa e complessa di quanto si potesse immaginare.
Per approfondire, l’intero studio, in inglese, è disponibile QUI























