Ieri 3 Marzo 2026, la Sala Meuccio Ruini del CNEL è stata teatro convegno “Il cavallo: un patrimonio vivente ed un bene da proteggere” dedicato al valore culturale, artistico e sociale dell’arte equestre.

Una giornata storica per il mondo equestre che oggi vede la firma del protocollo d’intesa per la formazione del Comitato promotore per la candidatura UNESCO per le Arti, Tradizioni e Culture Equestri e l’avvio formale di quest’ultima.
La figura di Emilio Minunzio è stata il collante di questa iniziativa, proprio perché ASI, di cui è vicepresidente e Responsabile del Settore Sport Equestri, è rappresentata all’interno dell’assemblea associative del CNEL, dove svolge il ruolo di Consigliere.
Al fianco di ASI il Forum ICASTE, che ha formalmente promosso l’avvio del percorso di candidatura trovando un largo consenso da parte delle associazioni dei Portatori di Interesse e dei rappresentati delle istituzioni coinvolte nel processo di riconoscimento come: ASI Sport Equestri, la FISE, l’ANAM, Fieracavalli Verona, ANAREAI, ANAMF, ASVI SARDEGNA e l’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia.
In apertura dei lavori i saluti istituzionali del Presidente del CNEL Renato Brunetta, che ha accolto gli ospiti di questa giornata ribadendo quanto il CNEL sia in primo piano quando entrano in gioco, sport, cultura e valori sociali.
Il presidente Brunetta che ha lasciato poi la parola ad Emilio Minunzio su cui ha speso parole di totale fiducia.
“La candidatura delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri Italiane a patrimonio immateriale rappresenta una sfida culturale di grande responsabilità e visione: non è solo il riconoscimento di una disciplina sportiva, ma la valorizzazione di un patrimonio vivente che intreccia storia, etica, formazione e comunità”, ha dichiarato il consigliere Emilio Minunzio, sottolineando come il cavallo sia parte integrante dell’identità culturale e sociale del Paese e come attraverso le pratiche equestri si trasmettano valori fondamentali quali rispetto, lealtà e senso di responsabilità, soprattutto a beneficio delle nuove generazioni.

Minunzio ha quindi evidenziato che, come ASI Sport Equestri e nel suo ruolo al CNEL, sostiene con convinzione un percorso che deve vedere l’Italia presentarsi unita, mantenendo intatti i principi fondativi e la funzione educativa e sociale della tradizione equestre, e ha definito significativa la disponibilità del CNEL e il contributo delle rappresentanze e dei corpi intermedi, ritenuti essenziali in un’iniziativa di tale portata.
“Oggi è una giornata storica, di sintesi e di condivisione”, ha aggiunto, rimarcando che la sottoscrizione della candidatura del teatro equestre all’UNESCO segna un passaggio fondamentale e spiegando che nel programma sono stati inseriti i diversi aspetti del mondo equestre – dal legame con i territori e le ippovie al teatro, dallo sport alla dimensione sociale – perché l’equitazione può offrire un supporto concreto anche in ambito sociale, nel solco dei valori dello sport. Il consigliere ha infine annunciato che a giugno saranno ospitati gli Stati Generali del Turismo Equestre, quale ulteriore tappa di un percorso volto a valorizzare un’eccellenza italiana in continua evoluzione.
A concludere i saluti istituzionali è stato il presidente della FISE Marco di Paola, con un intervento che ha ribadito quanto tutti gli attori coinvolti nella firma del protocollo d’intesa, siano legati da questa grande passione per il cavallo e che questo è stato uno dei principi fondamentali dell’adesione a questo progetto.
Da questo momento, Nicoletta Angelini, Responsabile della formazione ASI Sport Equestri, ha preso in mano le redini dell’incontro introducendo i temi principali e via via dando la parola a tutti gli ospiti della giornata.
I temi trattati sono stati: “Il cavallo: un patrimonio vivente ed un bene da proteggere” e “Il valore etico e sociale della candidatura UNESCO”.
In ordine di intervento hanno preso la parola Rodolfo Lorenzini, Presidente del Forum Icaste e Presidente del Comitato Promotore, che ha sottolineato quanto questo progetto sia ambizioso e quanto più il teatro e lo spettacolo equestre entreranno a far parte della società, tanto più il cavallo diventerà figura centrale in essa.
La dott.ssa Papiccio, Segretario Generale Unione Ippica del Mediterraneo è intervenuta ribadendo quanto il cavallo possa fare da ponte tra le culture e quanto sia importante che esso stesso diventi cultura generale delle nostre generazioni.
Prima del momento della firma del Protocollo d’Intesa per la Costituzione del Comitato promotore, Nicoletta Angelini ha chiamato ai microfoni tre figure di spicco del Forum Icaste, Riccardo Di Giovanni, Antonio Giarola e Umberto Scotti, tutti e tre hanno sottolineato come il rapporto che si crea tra cavallo e uomo, all’interno del teatro equestre, sia un legame speciale che riesce ad ergersi ad unica figura che eleva sia l’animale che l’uomo.
Il benessere psicofisico è posto al centro della disciplina, ponendo l’accento su dinamiche che vanno oltre il singolo.
In chiusura, tutti i rappresentanti dei portatori di Interesse si sono spostati nella Sala Verde del CNEL per porre formalmente le firme sul Protocollo, chiudendo di fatto i lavori della giornata.
Comunicato Asi Sport Equestri


























