In un momento in cui si parla molto del valore delle nostre tradizioni equestri e dei modi in cui farle conoscere anche al di fuori del loro stretto territorio di pertinenza, arriva un appuntamento che ribadisce la vitalità di quelle pugliesi.
Si tratta della Sfilata di Attacchi d’Epoca e da Lavoro con cavalli Murgesi e muli Martinesi che si terrà alla Masseria Torre Abbondanza di Noci, in provincia di Bari
Ne parliamo con Antonia Giunta, allevatrice e organizzatrice dell’evento.
Signora Giunta, come nasce l’idea di questa manifestazione?
«Si tratta di una sfilata di attacchi d’epoca e da lavoro dedicata alla valorizzazione del cavallo Murgese e della tradizione degli attacchi nella nostra terra. L’evento nasce nel contesto delle celebrazioni per i cento anni dal riconoscimento della razza, con il patrocinio dell’ANAMF, e vuole essere un momento di incontro tra allevatori, appassionati e territorio».
Che tipo di manifestazione sarà?
«È una passeggiata storico-culturale non competitiva con attacchi trainati da cavalli Murgesi e muli. L’obiettivo non è la competizione ma la valorizzazione delle tradizioni rurali, del lavoro con gli equidi e del patrimonio storico della Murgia».
Come si svolgerà la giornata del 12 aprile?
«La partenza è prevista alle 10:30 dalla Masseria Torre Abbondanza, mentre il rientro è programmato intorno alle 13:00. Il corteo seguirà un percorso di circa 16 chilometri, attraversando alcune masserie storiche del territorio: Chiancarello, Masseria Monaci e Masseria Palazzi, prima del ritorno alla masseria di partenza. Il tragitto si sviluppa principalmente su viabilità rurale e secondaria, immerso nel paesaggio tipico della Murgia, tra muretti a secco e pascoli».
Quanti equipaggi prenderanno parte alla sfilata?
«Prevediamo la partecipazione di circa 20 attacchi d’epoca, per un totale di circa 60 persone coinvolte tra conducenti e accompagnatori».
Quali cavalli e quali attacchi saranno ammessi?
«Abbiamo scelto criteri molto precisi, per mantenere la coerenza storica e funzionale dell’iniziativa. Sono ammessi esclusivamente cavalli Murgesi iscritti al Libro genealogico e muli, in particolare i tradizionali muli Martinesi, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’allevamento della nostra regione.
Per quanto riguarda gli attacchi, saranno ammessi:
- attacchi agricoli tradizionali
- attacchi da lavoro
- attacchi d’epoca originali o restaurati
- attacchi di rappresentanza rurale coerenti con la tradizione
Sono invece esclusi attacchi sportivi moderni o finimenti non coerenti con il contesto storico».
La storia del cavallo Murgese è infatti legata a doppio filo alla produzione dei muli Martinesi, insieme all’Asino di Martina Franca.
«Esattamente. Circa cento anni fa, quando nacque l’associazione allevatori, uno degli obiettivi principali era proprio la produzione del mulo Martinese, molto richiesto per i lavori agricoli e militari.
Il cavallo Murgese e l’Asino di Martina Franca erano gli elementi indispensabili per questa ibridazione, e quindi parlare di questa razza significa anche raccontare la storia della mularia pugliese, che è parte importante della nostra cultura rurale».
Oltre alla sfilata sono previsti altri momenti di approfondimento?
«Sì, abbiamo voluto dare all’evento anche un valore culturale e tecnico.
Durante la giornata sono previsti diversi momenti:
- una presentazione storico-funzionale degli attacchi
- un incontro con artigiani dei finimenti e maniscalchi, per raccontare le competenze tradizionali legate al lavoro con gli equidi
- un intervento veterinario dedicato al benessere animale e alla gestione corretta degli equidi da lavoro».
A proposito di benessere animale: quali misure avete previsto?
«Per noi è un aspetto fondamentale. L’evento è non competitivo, con andatura controllata e nel rispetto del Codice della Strada. I conducenti sono tutti esperti nella guida di attacchi e lungo il percorso saranno presenti referenti organizzativi e un mezzo di supporto per eventuali necessità. Inoltre sarà presente la dottoressa Marlene Sgobba, medico veterinario con ambulanza veterinaria, e tutti i cavalli partecipanti saranno regolarmente identificati, addestrati e idonei al lavoro di attacco».
Avete coinvolto anche le istituzioni locali?
«Sì, naturalmente. L’organizzazione è in contatto con la polizia locale per concordare eventuali modalità operative e garantire la sicurezza nei tratti più sensibili del percorso».
Qual è la finalità più profonda di questa iniziativa?
«Il nostro obiettivo è valorizzare l’impiego storico e funzionale del cavallo Murgese e dei muli, promuovere la cultura dell’uso corretto degli equidi e tutelare il patrimonio materiale e immateriale legato agli attacchi tradizionali. Vogliamo anche dare visibilità alle maestranze tradizionali, come artigiani dei finimenti e maniscalchi, e sensibilizzare il pubblico sul benessere animale».
Che cosa spera rimanga di questa giornata?
«Spero che rimanga soprattutto la consapevolezza del valore di queste tradizioni. Il cavallo Murgese, l’Asino di Martina Franca, la mularia, gli attacchi da lavoro fanno parte della storia e dell’identità della Murgia. Se riusciremo a trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni e a creare occasioni di incontro tra allevatori e appassionati, allora l’obiettivo sarà raggiunto».

Fiocco, cavallo delle Murge allevato a Masseria Torre Abbondanza attaccato al tipico traino pugliese

























