Una personalità che non poteva lasciare indifferenti quella di Manlio Fani, che ha legato indissolubilmente il suo nome al Cavallo Romano, al Branco Nero e alle tradizioni più vere dell’Alto Lazio.
E’ mancato oggi, e per una volta si è dovuto davvero allontanare dai ‘suoi’ cavalli: forse la prima in tutta la sua vita.
I cavalli del Branco Nero, un nucleo di più di 150 tra fattrici, puledri e stalloni sono la testimonianza moderna del cavallo Romano, il cavallo simbolo della Maremma laziale.
E Manlio Fani, nato a Ponzano Romano nel 1947, ha sempre vissuto con loro, figlio e nipote di uomini che per vivere li addestravano.
Come i suoi cavalli Manlio Fani era apparentemente ruvido, come loro era forte, e più di loro testardo nel non cedere a quello che poteva – o voleva – limitarlo.
In più di suo ci aggiungeva quel tono ‘gajardo’, la capacità innata di far diventare tutto uno spettacolo, bello o brutto che fosse lo spunto dal quale partiva.
Nel 2014 portò a Fieracavalli Verona tutto il Branco Nero, regalando a chi c’era a guardarli un’emozione unica.
Ma al di là di tutto, e prima di ogni cosa, Manlio Fani era un vero uomo di cavalli, e stava in sella come un dio: questo ricordiamo di lui, oggi.
Ad aspettarlo lassù troverà tanti amici – e anche molti cavalli.























