Scuderie in quarantena, un cavallo morto, competizioni annullate: il mondo dell’equitazione francese (e non soltanto quello) è estremamente preoccupato per due focolai di rinopolmonite equina, conosciuta anche cone EHV-1, nel Basso Reno, in Francia.
Una malattia virale estremamente contagiosa nota anche come Herpes Virus equino.
Che già nel recente passato aveva condizionato pesantemente sport e allevamento anche in Italia, come sicuramente ricorderete sia accaduto nel 2021.
Dal sito di France 3: “Il RESPE (Equine Disease Surveillance Network) sta monitorando la situazione in tempo reale, che sta peggiorando piuttosto rapidamente. La preoccupazione principale è l’elevata contagiosità di questa malattia, relativamente diffusa tra le popolazioni equine.
“Si tratta di un virus latente, comune nei cavalli. L’80% ne è portatore. Può riattivarsi in caso di stress, ad esempio come l’herpes labiale negli esseri umani. Attualmente siamo nella fase epidemica”, afferma Roxane Westerfeld, veterinaria specializzata in equini presso la clinica Moulin di Truchtersheim (Basso Reno)”.
Attenzione alta anche nei dipartimenti dell’Haute-Vienne, Calvados e Orne, interessati dall’epidemia.
I cavalli infetti presenti nel reparto presentano attualmente sintomi per lo più lievi: febbre, talvolta accompagnata da scolo nasale, tosse e gonfiore degli arti. Tre casi (uno in un sito, due nell’altro) presentano già segni neurologici: debolezza degli arti posteriori con atassia, perdita di tono della coda e ritenzione urinaria.
Richiedono cure intensive: “La sfida per noi è mantenere i cavalli in piedi perché la paralisi può essere fatale per loro. Quando sono sdraiati, possono sviluppare piaghe, coliche e morire nel 90% dei casi”, la dottoressa Westerfeld.
Ricordiamo, ancora una volta, a tutti i proprietari di cavalli l‘importanza della vaccinazione e il senso di responsabilità personale: la differenza la fa il comportamento di ognuno di noi.
Che fare quando si sospetta un caso?
- Mettere la scuderia in quarantena fino a tre settimane dopo la comparsa degli ultimi sintomi.
- Isolare i cavalli malati e separare da tuttti gli altri le cavalle gravide.
- Monitorare eventuali sintomi (febbre, tosse, muco nasale) e avvisare il medico veterinario
Come comportarsi in scuderia in questi frangenti?
- Cambiare sempre gli abiti e le disinfettare la suola delle scarpe passando da una scuderia all’altra.
- Non spostare i cavalli dalle scuderie in cui sono stati riscontrati casi confermati.
- Rispettare un periodo di isolamento di 15 giorni quando un cavallo arriva o torna da un evento esterno, con controlli giornalieri della temperatura.
- Assicurarsi che i propri cavalli siano in regola con le vaccinazioni.
Ricordare che si tratta di una malattia molto, molto contagiosa e quindi avvertire scrupolosamente ogni visitatore che arrivi in scuderia, per qualsiasi motivo.
Specialmente i maniscalchi è importante che siano consapevoli del problema EHV-1, se sussiste, o anche del solo sospetto in modo che possano adottare le necessarie cautele.
Qui l’articolo di France 3, fonte della notizia.
























