L’onda lunga del successo delle Olimpiadi invernali non ha ancora esaurito la propria energia. Al di là delle polemiche – in molti casi marginali – l’idea di una Olimpiade diffusa, sul modello di Milano Cortina, da organizzarsi in Italia torna a fare capolino nel panorama sportivo e politico italiano. Se la candidatura di Roma a suo tempo fu frenata dall’amministrazione della sindaca Raggi, oggi lo scenario è diverso. E Malagò in diverse occasioni ha strizzato l’occhio a un ingaggio a cinque cerchi. Magari con una candidatura per il 2040…
A raccogliere immediatamente ‘la dritta’ è stato, con una intervista sulla stampa locale, Gianluca Laliscia. Un uomo che in fatto di organizzazione di eventi eccellenti si è costruito negli anni una fama mondiale. Con l’approccio di uno per il quale non esiste una ‘mission impossible’, ha affermato che Castiglione del Lago – già sede degli Europei del 2025 – sarebbe pronta a ospitare la prima edizione olimpica (dimostrativa) dell’endurance. Una disciplina che al momento non è compresa tra quelle equestri previste nel palinsesto a cinque cerchi. Ambizione al quadrato quella di Laliscia, che non solo vede la più che plausibile possibilità di Olimpiadi italiane, ma ci aggiunge anche la presentazione di una nuova disciplina equestre che andrebbe a sommarsi a salto ostacoli, completo e dressage.
Sull’esempio di Laliscia, che negli anni si è dimostrato fine precursore di aperture equestri insperabili (leggasi AlUla), proviamo allora a ipotizzare…
Le fanta-location equestri
In un possibile appuntamento olimpico diffuso in Italia, per quanto riguarda gli sport equestri, oltre alla proposta dimostrativa dell’endurance a Castiglione del Lago, il completo avrebbe la propria casa ideale ai Pratoni. Una sede che aspetta di replicare il palcoscenico olimpico dal 1960. Anche il salto ostacoli potrebbe tornare a Piazza di Siena, una location che ci invidierebbe tutto il mondo. E che andrebbe bene anche per il dressage. A meno che, nel nome della ‘olimpiade diffusa’, non si preferisca optare per il nord, il Piemonte per esempio, dove la Rubbianetta della Villa Reale è già stata molto apprezzata in una edizione del Campionato d’Europa diversi anni fa.
Molto più facile a dirsi che non a farsi. Ma… che sogno magnifico potrebbe essere.






















