Da Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, arriva la storia di Mamy: una pony arrivata al Ranch Val di Ronch come stallo temporaneo.
Proveniva da una situazione semplice, senza maltrattamenti né criticità evidenti: solo il suo proprietario, una persona molto anziana, non era più in grado di occuparsi di lei.
Mami quando è arrivata al Ranch Val di Ronch stava bene, era in salute, si vedeva che era una cavallina seguita come si deve.
Proprio per questo, durante i controlli veterinari di routine, la scoperta è arrivata inattesa: la pony era in dolce attesa.
Una gravidanza non prevista, con ogni probabilità frutto di una gestione non adeguata degli spazi prima del suo arrivo al ranch – o di una fuga passionale dello stalloncino, un cavallo e non un pony, che con lei viveva nel posto di prima.
Nulla di intenzionale, ma una di quelle situazioni che, nel mondo dei cavalli, possono accadere quando esperienza e organizzazione non sono sufficienti.
Da quel momento, però, il passato ha smesso di essere il punto centrale della storia e l’attenzione si è spostata tutta su Mami e sul puledro che porta in grembo.
La priorità oggi è una sola: mettere entrambi in sicurezza e accompagnare la gravidanza nel modo più corretto possibile.
Per questo il Ranch Val di Ronch ha già attivato un percorso veterinario costante, con controlli regolari ed ecografie, e sta lavorando per trasferire Mamy in una clinica specializzata che possa seguirla h24 nelle fasi più delicate.
Una scelta di responsabilità, prima ancora che di cura perché una gravidanza di questo tipo — per una pony, con un padre di taglia diversa — richiede attenzione, competenze specifiche e una gestione che non può essere lasciata al caso.

Mamy, intanto, si racconta da sola a chi la incontra ogni giorno: è una pony tranquilla, equilibrata, che affronta questa fase senza scomporsi, con quella capacità tutta equina di adattarsi a ciò che accade, un passo alla volta.
Attorno a lei, il ranch ha deciso di costruire non solo un percorso veterinario, ma anche una piccola comunità di persone attente, informate, partecipi.
Non per alimentare polemiche su ciò che è stato, ma per sostenere ciò che sta per arrivare.
Perché quando una situazione diventa più grande delle possibilità di chi la gestisce, chiedere aiuto non è un segno di debolezza: è un atto di responsabilità.
Chi desidera seguire la storia di Mamy, ricevere aggiornamenti o contribuire concretamente al suo percorso potrà trovare nei prossimi giorni tutte le informazioni utili messe a disposizione dal Ranch Val di Ronch.
Nel frattempo resta una certezza, semplice come la storia di Mamy: ci sono momenti in cui la differenza non la fanno le parole, ma le azioni e quella di prendersi cura di chi è nelle nostre mani, fino in fondo, è sempre quella giusta.
Per avere informazioni su Mamy e come aiutarla, scrivete al numero Whatsapp del Ranch Val di Ronch: +39 342 068 0621
























