«Deniz è andato giù. Improvvisamente. Sono saltato a terra per liberarlo dai finimenti e permettergli di rialzarsi ma in meno di due secondi se ne era già andato». A raccontare gli ultimi crudi attimi della vita di Deniz è stato Nurettin Kirbiyik, il suo proprietario: confuso, con le lacrime trattenute a stento. Lui e Deniz sono stati compagni di lavoro per 10 anni. Il cavallo ne aveva sei quando Kirbiyik l’ha acquistato. E per 10 anni hanno attraversato Central Park per portare a spasso i turisti.
Già. Un vetturino, una carrozza per i turisti e un cavallo. Immediatamente, le ‘curve’ si sono incendiate. Da una parte chi da anni chiede che questo servizio sia sospeso. Dall’altra chi invece ne vuole conservare la tradizione.
Entrambi i fronti portano ragioni valide. Negli ultimi 13 mesi si sono verificati diversi incidenti che hanno visto vittime le carrozze di Central Park. In 5 occasioni i cavalli hanno subito leggere ferite e con loro anche i relativi vetturini. Questa volta invece l’evento è stato estremo e al momento non c’è certezza della causa della morte di Deniz che sarà esaminato Cornell University’s College of Veterinary Medicine per fare chiarezza.
Secondo Nurettin Kirbiyik, Deniz aveva passato solo lo scorso marzo la visita veterinaria che comprovava la sua idoneità al servizio. Nella giornata del malore che ne ha determinato la morte, Deniz non avrebbe presentato alcun sintomo strano. Ha mangiato e bevuto come ogni giorno e non ha mostrato alcuno segno di disagio o dolore.
«È come se fosse mancato uno della famiglia – ha raccontato alla stampa statunitense Nurettin Kirbiyik. – Era un cavallo fantastico. Il migliore. Molto amichevole con tutti, soprattutto i bambini. Tutti lo amavano e chiedevano di farsi una foto con lui».
Una legge ‘pending’ dal 2022
La legge che va e viene dai banchi del City Council di New York si chiama Ryder’s Law e prende il nome da un cavallo che morì a distanza di mesi dopo essere crollato a terra mentre trainava una carrozza per le trafficate vie della Grande Mela. È dal 2022 che si attende la sua approvazione definitiva che abolirebbe la trazione animale per le vie di New York ma evidentemente il tema è tanto divisivo negli States quanto lo è nel nostro paese. L’ultimo passaggio risale solo allo scorso novembre quando la legge non passò di fronte alla commissione per la salute.
A seguito della tragedia di Deniz, tanto il sindaco Zohran Mamdani quanto The Central Park Conservancy, l’ente che gestisce finanziariamente il polmone verde di New York, concordano sulla necessità di porre fine a questa tradizione.
In una nota, The Central Park Conservacy ha dichiarato: “Riteniamo da tempo che le carrozze trainate da cavalli rappresentino un rischio per la sicurezza pubblica nel parco, sempre più affollato. Nell’ultimo anno, i newyorkesi hanno assistito ad almeno sette episodi distinti in cui i cavalli si sono spaventati e sono fuggiti, mettendo in pericolo passeggeri, visitatori del parco e altri, oppure hanno ferito i loro conducenti, o, più recentemente, sono crollati e morti sui viali di Central Park. È ora di porre fine a questa pratica. Non si possono guardare questi video o leggere queste storie e credere che l’amministrazione di New York debba permettere che questa pratica continui. Approviamo la legge Ryder e uniamoci al resto del mondo nel vietare le carrozze trainate da cavalli nel nostro trafficato paesaggio urbano”.
Però…
Il rovescio della medaglia, come sempre, c’è. In primis si pensa a quale futuro si potrà garantire ai cavalli attualmente in servizio e ai loro vetturini. E poi c’è la tradizione della presenza dei cavalli e delle passeggiate nel parco: una specie di bolla magica in una città che spesso lascia poco spazio a rumori ed odori così diversi. Negli anni ai vetturini sono state imposte regole stringenti sulla tutela del benessere dei propri cavalli. In qualche caso non ce ne sarebbe stato bisogno, in altri sono servite. Per onorare la scomparsa di Deniz, le scuderie delle carrozze di Central Park sono rimaste chiuse mercoledì e ora si attende di sapere cosa abbia tristemente tolto la vita al cavallo di Nurettin Kirbiyik.
Intanto che la scienza e la politica fanno il loro corso, rimane un commosso pensiero per Deniz. Un onesto lavoratore di Central Park che ora non c’è più.























