La vittoria è arrivata domenica 2 agosto a Luhmühlen, in Germania, al termine di una finale che Andrea Farinetti avrebbe probabilmente preferito vivere con qualche battito in meno.
È invece proprio negli ultimi metri che si è deciso il Campionato del Mondo Individuale Open di Mounted Games: un titolo conquistato allo spareggio per appena un metro, dopo una competizione nella quale l’azzurro era stato costantemente protagonista.
Farinetti ha vinto tutte e tre le sessioni di qualificazione, ottenendo come peggior punteggio 45 punti sui 49 disponibili.
Ha poi vinto la propria semifinale, qualificandosi alla finale da primo, e ha completato il percorso conquistando il titolo.
La formula prevedeva tre sessioni di qualificazione, con i primi quattordici ammessi alle due semifinali; e i primi sette che accedevano quindi alla finale, ripartendo da zero. Anche le posizioni successive venivano determinate attraverso le relative finaline.
Un titolo deciso nell’ultimo metro
La finale, però, è stata tutt’altro che una formalità. Nell’ultimo gioco Farinetti era a un punto dal primo provvisorio e due punti davanti al terzo.
Il cavaliere che lo precedeva ha commesso un errore, perdendo la possibilità di giocarsi il titolo; l’altro avversario ha invece vinto quel gioco, mentre Farinetti ha chiuso terzo.
I due sono così arrivati a pari punti e si sono giocati il Campionato allo spareggio. A decidere è stata una differenza minima: un metro.
Alle spalle di Farinetti, il podio Open ha visto al secondo posto Sam Hopkins, e Rory Capel al terzo. Un risultato che conferma anche il peso delle nazioni di tradizione anglosassone nella disciplina e rende ancora più significativo il successo italiano.
La cavalla scelta da Farinetti, una storia iniziata da un incidente
Dietro quella misura, però, c’è secondo Farinetti una differenza molto più grande: il lavoro svolto nei mesi precedenti. La preparazione è stata costruita pensando alle caratteristiche della cavalla, AP My FW, acquistata quando aveva tre anni, dopo appena una settimana di doma. Farinetti ne ha seguito direttamente sia l’addestramento di base sia quello specifico per i Mounted Games.
La storia di AP My FW è particolare. Era stata allevata per il barrel racing, ma da giovanissima era stata vittima di un incidente in paddock: era rimasta incastrata in una recinzione con elementi appuntiti.
La ferita che ha riportato alla mandibola si era infettata arrivando fino all’osso e le è rimasta una cicatrice importante, oltre a una limitata apertura della bocca.
Mangia normalmente e il problema non compromette la nutrizione, ma per mettere la testiera deve prima essere lasciata scaldare affinché apra sufficientemente la bocca per ricevere l’imboccatura, che non è comunque particolare.
L’incidente le aveva fatto perdere parte del percorso abituale di una giovane cavalla. Non aveva partecipato al futurity, aveva avuto un puledro e solo dopo la guarigione era tornata al lavoro.
La crescita di AP My FW
Il talento, tuttavia, era emerso immediatamente. Dopo una prima stagione di inserimento molto graduale e una seconda a cinque anni ancora prudente, a sei anni AP My FW ha vissuto la sua prima vera stagione agonistica: è entrata nel Team Italia, conquistando il bronzo nel Campionato del Mondo a Squadre, e alla prima esperienza individuale internazionale, al Campionato Europeo, ha raggiunto la finale chiudendo sesta.
L’anno successivo, a sette anni, è arrivata la vittoria in Champions League e la finale del Campionato del Mondo Individuale. Nel 2026 Farinetti ha poi conquistato con lei l’argento al Campionato Italiano a Coppie, prima di concentrare la preparazione sull’appuntamento mondiale.
Lavorare sui punti deboli
Il lavoro è stato modificato proprio in funzione delle caratteristiche della cavalla. AP My FW è molto atletica e possiede una capacità eccezionale di organizzare il corpo negli spazi stretti, ma tende a essere un po’ pigra e a volte manca di impulso. Farinetti ha quindi ridotto parte del lavoro sui giochi aumentando quello sulla condizione fisica, sia dal punto di vista del fiato sia della muscolatura. È stato inoltre più meticoloso nel lavoro con il veterinario sportivo, nella nutrizione e nell’integrazione.
Una preparazione che ha riguardato anche il cavaliere. Farinetti è arrivato al Mondiale in condizioni fisiche ottimali e con la convinzione di essere pronto sul piano mentale. La struttura della competizione, distribuita su più giorni, ha inoltre favorito le caratteristiche della cavalla.
Il margine nei momenti decisivi
In finale, dopo 39 giochi individuali complessivi tra qualificazioni, semifinale e finale, la differenza è emersa proprio nel momento decisivo. AP My FW, pur stanca, ha continuato a dare qualcosa in più quando serviva. L’avversaria, che aveva mostrato una maggiore capacità di esprimersi sul piano della velocità, nell’ultimo ritorno si è progressivamente spenta. La cavalla di Farinetti ha invece continuato a darsi e a spingere fino alla fine. Un metro, dunque, ma anche il risultato concreto di una preparazione costruita sui dettagli.
Un titolo che cambia la storia italiana
Il successo assume un valore particolare anche per il movimento italiano: Farinetti è il primo italiano a conquistare il titolo mondiale individuale Open, la massima categoria della disciplina, quella dei professionisti over 18. La sua affermazione arriva dopo una crescita che negli ultimi anni ha portato l’Italia sempre più vicino ai Paesi con la tradizione più consolidata nei Mounted Games.
Dove l’Italia deve ancora crescere
I Paesi anglosassoni restano infatti quelli che praticano la disciplina da più tempo e che hanno conquistato complessivamente più titoli. L’Italia, secondo Farinetti, ha raggiunto livelli molto alti sul piano tecnico e nella preparazione di cavalieri e amazzoni, mentre rimane ancora del lavoro da fare nella tecnica specifica dei giochi: nella costruzione degli automatismi, negli schemi e nella ripetizione necessaria per rendere il cavallo sempre più efficace nel gioco.
Il lavoro sulla nuova generazione
È anche su questo terreno che si sta concentrando il lavoro federale. Farinetti fa parte della Commissione Mounted Games e negli ultimi mesi ha lavorato allo sviluppo del settore. Nel 2026 la Federazione ha introdotto, tra le altre iniziative, la Future Class per accompagnare gradualmente pony e cavalli di quattro e cinque anni verso le competizioni; Farinetti è stato inoltre coinvolto nella formazione sperimentale dei tecnici chiamati a giudicare questa nuova categoria.
Nel percorso di crescita rientrano anche gli stage dedicati al medio-alto livello e il Future Team, con raduni pensati per osservare più da vicino i giovani atleti, conoscerne le reazioni e lavorare in modo più mirato sugli aspetti tecnici. Infine è stata istituita una Commissione Promozione e Sviluppo con l’obiettivo di lavorare anche sulla comunicazione e sulle sponsorizzazioni, cercando di aumentare le risorse destinate al settore. Un lavoro che punta anche a rendere la disciplina più accessibile e sostenibile.
Una disciplina che coinvolge le famiglie
Il Mounted Games richiede infatti un forte investimento di tempo ed energie e, ai livelli più alti, anche di risorse economiche. Gran parte della partecipazione nasce però dalla passione degli atleti e dal particolare coinvolgimento delle famiglie. I genitori non sono semplici accompagnatori: nelle gare possono occuparsi del posizionamento del materiale e, soprattutto nelle competizioni internazionali, anche della funzione di arbitro di corsia. Il loro ruolo è quindi direttamente inserito nell’organizzazione della gara.
È una caratteristica che contribuisce a creare un ambiente particolare: trasferte, campeggi, cene tutti insieme e una partecipazione molto attiva trasformano spesso le gare in un’esperienza condivisa. Un coinvolgimento che può avere anche aspetti meno positivi quando l’investimento economico e personale aumenta e cresce di conseguenza la pressione sui risultati, ma che resta una delle forze del movimento.
Quando sette binomi partono insieme..lo spettacolo è garantito
Anche la spettacolarità della disciplina può aiutare a farla conoscere. A Luhmühlen, durante la settimana del Mondiale, l’affluenza è stata particolarmente importante e la finale ha potuto contare su un pubblico numeroso e su una produzione streaming strutturata. La formula dei Mounted Games, con sette concorrenti che partono contemporaneamente su linee parallele e affrontano lo stesso gioco, premia il primo arrivato con sette punti e scala poi fino a uno: velocità, precisione e confronto diretto rendono immediatamente leggibile la difficoltà della prova anche a chi si avvicina per la prima volta alla disciplina.
Prima di guardare gli avversari
La gestione della gara, tuttavia, non si costruisce semplicemente studiando l’avversario. Secondo Farinetti, la strategia più efficace resta quella di eseguire bene il proprio lavoro. Conoscere punti di forza e debolezza degli altri può essere utile per capire dove accontentarsi di un risultato e dove invece è indispensabile fare più punti, ma non può sostituire la capacità del binomio di esprimersi al meglio.
Prepararsi anche al materiale
Anche il materiale di gara può modificare l’approccio. Le liste dei giochi dei campionati IMGA vengono rese note con largo anticipo; a Luhmühlen la sequenza era quindi conosciuta, mentre il materiale era leggermente diverso da quello utilizzato abitualmente in Italia e consentiva, in generale, di giocare più velocemente. Farinetti aveva preparato anche a casa materiali differenti proprio per abituarsi alle diverse condizioni.
Sul podio un altro cavallo compagno di gare
Tra gli avversari c’era anche un cavallo che Farinetti conosceva, e aveva già montato. Il binomio arrivato secondo aveva infatti un cavallo esperto che aveva già conquistato importanti risultati. Farinetti ci aveva giocato in gara in Inghilterra quando era ancora giovanissimo, preso in prestito da amici irlandesi, se ne era innamorato al punto da valutare di acquistarlo. Durante la visita di compravendita era però emerso un piccolo problema cutaneo di cui non si potevano prevedere gli sviluppi. La decisione era stata quindi quella di rinunciare all’acquisto, nonostante il cavallo avesse già mostrato qualità eccezionali.
Il prossimo appuntamento con Biscuits
Una vittoria ricca di emozioni quindi per Farinetti, che però non rappresenta la conclusione della stagione internazionale. È infatti atteso a breve al Campionato del Mondo a Coppie, questa volta con Biscuits, la cavalla con cui aveva conquistato l’argento al Campionato del Mondo Individuale 2024.
Una stagione ancora tutta da giocare
Il calendario internazionale Mounted Games è dunque ancora fitto di appuntamenti: dopo il Campionato del Mondo Individuale disputato a Luhmühlen, in Germania (27 luglio – 2 agosto 2026), si è svolto il Campionato Europeo a Squadre e Individuale al Centre Équestre de la Bonde, a Gisors, in Francia (3 – 9 agosto 2026), dove l’Italia si è distinta ancora una volta conquistando diversi titoli (che approfondiremo in un articolo dedicato). Il programma prosegue quindi con il Campionato del Mondo a Squadre,che si sta svolgendo al Parc Équestre Fédéral di La Motte, sempre in Francia (10 – 16 agosto 2026), e successivamente con il Campionato del Mondo a Coppie, in programma a Corné, ancora in Francia (17 – 23 agosto 2026).
Per Farinetti il titolo di Luhmühlen è dunque un traguardo storico, il primo Campionato del Mondo Individuale Open conquistato da un italiano, ma non un punto di arrivo: la stagione internazionale prosegue con nuovi appuntamenti e, parallelamente, continua il lavoro per lo sviluppo della disciplina e la crescita del movimento italiano.























