Gran finale ieri sera (notte in Italia) a Wellington in Florida del Winter Equestrian Festival, dopo tre mesi di concorsi proposti senza alcuna soluzione di continuità. La dodicesima e ultima tappa del circuito più ricco del mondo ha mandato in scena uno Csi a cinque stelle che ha avuto nel Gran Premio Rolex – un milione di dollari il montepremi – il suo culmine più sensazionale.
Una gara che non avrebbe potuto avere esito migliore, dal punto di vista delle istituzioni organizzatrici: ha vinto infatti Kent Farrington il quale, oltre a essere statunitense, è anche uno dei più prestigiosi testimonial di Rolex, attualmente il numero due del mondo con tutte le più serie intenzioni di riprendersi la vetta della computer list ceduta al britannico Scott Brash dopo averla avuta nelle proprie mani per diversi mesi nel corso del 2025.
Kent Farrington ha vinto in sella a Greya (grigia tedesca nata nel 2014 da Colestus x Contender), sua formidabile compagna di successo anche lo scorso dicembre nel Gran Premio Rolex di Ginevra, tappa del Rolex Grand Slam of Show Jumping. Al termine di un barrage a cinque, il fuoriclasse statunitense ha segnato sul cronometro il tempo di 42.99, risultato che non sarebbe stato sufficiente per vincere se il tedesco Richard Vogel in sella a Gangster Montdesir non avesse commesso un errore fermando le lancette a 42.87: che duello favoloso!
Tra Farrington e Vogel si è inserito in seconda posizione senza alcun errore in barrage il britannico Ben Maher su Enjeu de Grisien, mentre gli irlandesi Darragh Kenny su Eddy Blue e Jordan Coyle su Chaccolino (entrambi con 4 penalità) hanno occupato rispettivamente il 4° e 5° posto.
In campo anche il nostro Piergiorgio Bucci in sella al suo numero uno Hantano: due errori in percorso base hanno dato al nostro cavaliere il 17° posto finale.
























