Si è chiusa con un bilancio decisamente positivo l’undicesima edizione del Valsassina Country Festival, andata in scena dal 10 al 12 luglio nell’area della Fornace di Barzio (Lecco).
Secondo gli organizzatori, i 100 mila metri quadrati dell’evento hanno accolto migliaia di visitatori, tra appassionati della cultura western, famiglie e turisti arrivati anche dall’estero.
Come da tradizione, il cavallo è stato uno dei protagonisti della manifestazione. Tra gli appuntamenti più seguiti il ritorno di Natalia Estrada e Drew Mischianti di Ranch Academy, che hanno proposto dimostrazioni dedicate all’horsemanship e al lavoro nei ranch, ponendo al centro il rapporto di rispetto e collaborazione tra uomo e cavallo.
Grande interesse anche per la presenza dei Mustang americani presentati da Alberto Bonetti del FR Mustang Ranch e per le dimostrazioni di sheepdog curate da Marco Zanetti, dedicate alla collaborazione tra cane, uomo e bestiame.
Lo spazio dedicato agli spettacoli equestri ha visto protagonista anche il Centro Ippico Le Amazzoni di Cortabbio, insieme al Centro Ippico di Primaluna, con “Il sogno di Isabel, scintille di libertà”, spettacolo vincitore del Premio Senofonte 2024 nella categoria Giovani e Sociale.
Tra le competizioni, spazio anche alla Gimkana Western organizzata da ISHA – Italian Stock Horse Association, disciplina che mette alla prova precisione, velocità e affiatamento del binomio.

Non sono mancati gli appuntamenti dedicati ai più piccoli, con il battesimo della sella e le attività della Magic Farm, mentre un’iniziativa originale come “Beeh-ato chi yo-hoga” ha unito una sessione di Hatha Yoga alla presenza degli asini, offrendo un momento di relax a contatto con gli animali.
Accanto al programma equestre, il festival ha ospitato il Campionato Italiano ANMB di Danze Country, gli stage del coreografo internazionale Pol F. Ryan, il raduno di pick-up americani del Mr. Cadillac Memorial Day e i concerti country culminati con l’esibizione del cantautore statunitense Brandon James.
«Arrivare a questo traguardo con una risposta di pubblico così calorosa ci riempie d’orgoglio – ha commentato Ivan Rota Stabelli, presidente dell’Associazione 700 MT Soprailcielo –. Il nostro obiettivo era raccontare una cultura che va oltre l’immaginario cinematografico e affonda le proprie radici anche nella tradizione rurale della Valsassina.»
Anche quest’anno il festival ha confermato il proprio impegno solidale: parte del ricavato sarà infatti destinata all’associazione Gli Amici di Chiara di Vercurago, a sostegno del Comitato Maria Letizia Verga, impegnato nella cura e nella ricerca sulle leucemie infantili.


























