Il cavallo quindicenne di proprietà di Luigi Monti è stato donato al progetto Fieracavalli – Terreni Fertili. Affiancherà il percorso per tecnici di scuderia nella casa circondariale veronese, dove dal 2016 sono stati coinvolti 184 detenuti.
Da Deauville, Gassin, Monaco e Vilamoura alla scuderia della Casa circondariale di Montorio, a Verona. Per G T’aime Sao Miguel, cavallo portoghese di 15 anni ritirato dalle competizioni, si apre una nuova fase della vita accanto alle persone che stanno imparando un mestiere attraverso la cura dei cavalli.
Il suo proprietario Luigi Monti, presidente di Venini e partner di Fieracavalli, lo ha donato al progetto Fieracavalli – Terreni Fertili: G T’aime affiancherà la formazione pratica dei detenuti impegnati nel percorso per diventare tecnici di scuderia.
La consegna ufficiale si è svolta il 29 ottobre all’Arena di Verona, durante la presentazione della 128ª Fieracavalli, in programma a Veronafiere dal 5 all’8 novembre 2026.
Un nuovo ruolo dopo lo sport
Dopo l’esperienza sui campi gara internazionali, G T’aime entra in un contesto nel quale le competenze equestri diventano strumenti di formazione professionale.
La gestione quotidiana di una scuderia richiede conoscenze, attenzione e continuità. È su questo lavoro che si concentra Terreni Fertili, offrendo ai partecipanti la possibilità di acquisire competenze da utilizzare anche in un futuro percorso di reinserimento lavorativo.
Alla cerimonia erano presenti Luigi Monti con la figlia, l’amazzone Olexandra Monti, la direttrice della Casa circondariale di Montorio Mariagrazia Bregoli, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo e Armando Di Ruzza, exhibition manager area B2C di Veronafiere.
Terreni Fertili, dieci anni di formazione con i cavalli
Nato dalla collaborazione tra Fieracavalli, ASD Horse Valley e la Casa circondariale di Verona, Terreni Fertili mette al centro la relazione con il cavallo come occasione di crescita personale e professionale.
Secondo i dati comunicati dagli organizzatori, dal 2016 il progetto ha coinvolto 184 detenuti e portato al conseguimento di 58 diplomi di tecnico di scuderia. Il percorso formativo si avvale del contributo di veterinari, maniscalchi e istruttori specializzati.
Sono numeri che raccontano un’attività continuativa, nella quale l’incontro con il cavallo si accompagna all’apprendimento di un mestiere e alle responsabilità che comporta prendersi cura di un animale.
Cinque tirocini ogni anno a Corte Molon
Il protocollo di collaborazione, rinnovato nel luglio 2026 fino al 2028, introduce anche una possibilità di esperienza professionale all’esterno del carcere: cinque tirocini annuali, della durata di tre mesi ciascuno, a Corte Molon.
Potranno accedervi i detenuti diplomati autorizzati a lavorare all’esterno, per mettere in pratica le competenze acquisite durante la formazione.
L’arrivo di G T’aime Sao Miguel si inserisce in questo percorso. Conclusa la carriera agonistica, il quindicenne avrà un nuovo ruolo nella scuderia di Montorio, dove il lavoro quotidiano con i cavalli aiuta a costruire competenze e prospettive per il futuro.























