In italia ce ne sono diverse, di queste scale a gradini bassi e larghi pensate per i cavalli e quando ce lo raccontano sembra quasi una storia inventata, una interpretazione poco credibile.
Lo scalone d’onore del Castello di Melegnano, in provincia di Milano, conferma invece questa finalità costruttiva.
E’ infatti certo che sia stato realizzato “…a scaglioni di mattoni disposti a spina di pesce, separati tra loro con cordoni di sasso” proprio per permettere l’accesso ai piani superiori stando in sella.
Ovviamente il ‘pianerottolo’ del piano nobile, dove termina la scala, è abbastanza largo da permettere a un cavallo di voltarsi e scendere con comodità.
Chissà quale mania è stata accontentata da questa struttura architettonica, e a chi apparteneva?
Chi lo sa, magari è stato il condottiero Gian Giacomo Medici da Marignano, la cui famiglia è stata proprietaria del feudo per più di quattro secoli.
Nacque nel 1495 e morì a 60 anni, un’età ragguardevole per l’epoca.
Specialmente per chi di lavoro faceva il capitano di ventura per i signori di Milano, come lui.
Ve lo immaginate un sicario, razziatore e mercenario accettare l’onta di reumatismi e artosi?
E salire a fatica le scale della sua dimora, sotto gli occhi di ospiti e sodali?
Per la carità, meglio farlo a cavallo.
Da pensarci, come alternativa ai montascale moderni con rotaia, seggiolino ribaltabile salvaspazio e cintura di sicurezza…























