Dal 5 all’8 novembre la 128ª edizione riunirà 2.400 cavalli di 60 razze e 700 aziende. Alla presentazione in Arena, il sindaco Tommasi anticipa un progetto per dare continuità al rapporto tra la città e il mondo equestre.
Un luogo permanente dedicato ai cavalli, per coltivare durante tutto l’anno il legame che Verona rinnova a ogni edizione di Fieracavalli. È l’annuncio anticipato dal sindaco Damiano Tommasi durante la presentazione della 128ª edizione della manifestazione, ospitata all’Arena di Verona.
«Abbiamo già individuato un’area del territorio comunale», ha dichiarato il sindaco, spiegando che il progetto si affianca all’ippovia e alle attività con il carcere. Un primo annuncio del quale si attendono i dettagli, ma che introduce una prospettiva importante: dare una sede stabile alla relazione tra Verona e i cavalli, oltre i quattro giorni della fiera.
Intanto, l’appuntamento a Veronafiere è dal 5 all’8 novembre 2026, con un programma che attraversa sport, allevamento, equiturismo, attività per i giovani e progetti sociali.
Duemilaquattrocento cavalli e oltre duecento eventi
I numeri annunciati per questa edizione restituiscono la dimensione della manifestazione: 2.400 cavalli di 60 razze, 35 associazioni allevatoriali e 700 aziende espositrici provenienti da 25 Paesi, distribuiti in 12 padiglioni. Più di 200 gli eventi in programma.
Per chi vive il cavallo, Fieracavalli resta un’occasione per incontrare realtà diverse dello stesso mondo: conoscere razze e allevamenti, seguire i campioni, confrontarsi con professionisti e associazioni, scoprire attrezzature e itinerari da percorrere in sella.
«Fieracavalli è un luogo di business per le imprese e gli allevatori, un appuntamento con lo sport, uno spazio per conoscere i territori attraverso l’equiturismo. È anche un’occasione per comprendere il valore sociale della relazione tra uomo e animale», ha sottolineato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
Sul fronte commerciale, il supporto di ICE Agenzia porterà a Verona una delegazione di 40 buyer da 11 nazioni, chiamati a incontrare le aziende espositrici e sviluppare nuove relazioni con i mercati esteri.
Coppa del Mondo, dressage e polo
Il grande sport avrà ancora una volta il suo riferimento nell’unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup, appuntamento centrale per gli appassionati di salto ostacoli.
Accanto alla Coppa del Mondo, il programma presentato dallo show director Riccardo Boricchi comprende lo Stefano Ricci Top Dressage Trophy e l’Italia Polo Challenge presented by Falconeri: discipline diverse che ampliano le occasioni per seguire da vicino l’agonismo internazionale.
Il calendario equestre di Verona proseguirà poi dal 19 al 22 novembre con i GC Playoffs, appuntamento distinto da Fieracavalli, con un montepremi complessivo annunciato superiore agli 11 milioni di euro. Durante la presentazione, l’event director Denis Monticolo ne ha illustrato il valore e le prospettive per la città.
I giovani nell’anno del centenario FISE
Fieracavalli sarà anche un passaggio importante nella stagione dei giovani atleti italiani.
Al padiglione 12, l’ArenaFISE ospiterà competizioni di riferimento come il Gran Premio delle Regioni Under 21 e la Coppa delle Regioni Pony. Nell’anno del centenario della Federazione Italiana Sport Equestri, questo spazio accoglierà inoltre attività e momenti dedicati ai protagonisti dello sport azzurro.
Il presidente federale Marco Di Paola ha annunciato occasioni di incontro con i campioni che hanno conquistato la qualificazione paralimpica per Los Angeles 2028 e con il Team Italia di salto ostacoli, qualificato a squadre per i Giochi Olimpici: un risultato che mancava da Atene 2004.
Anche il Pala Range Rover, al padiglione 8, offrirà spazio alle nuove generazioni. Al tradizionale 128×128 Gran Premio Fieracavalli si affiancheranno The Pony League e uno special event pony riservato alle giovanissime amazzoni della categoria 55. L’opportunità di entrare in un’arena internazionale diventa così parte del percorso di crescita sportiva.
Il cavallo al centro, durante tutto l’anno
Accanto alle competizioni, la manifestazione ribadisce l’impegno per il benessere equino e per i progetti che valorizzano la relazione con il cavallo anche in ambito sociale.
«Dopo oltre un secolo di storia, Fieracavalli è molto più di un appuntamento fieristico, è un progetto capace di diffondere una cultura del cavallo fondata sul benessere, sulla relazione e sull’inclusione», ha dichiarato Armando Di Ruzza, responsabile area B2C di Veronafiere, richiamando le iniziative sociali e le terapie assistite con gli animali promosse negli anni.
Una prospettiva che incontra anche l’intenzione di aprire nuove relazioni con altri settori, dalla moda all’arte, illustrata dal direttore generale di Veronafiere Giovanni Sacripante. «La nostra ambizione non è soltanto raccontare il mondo del cavallo, ma contribuire a costruirne il futuro», ha affermato.
Il progetto anticipato da Tommasi porta questa ambizione sul territorio: uno spazio nel quale il rapporto tra Verona e i cavalli possa continuare a crescere, anche quando i padiglioni della fiera si saranno svuotati.
da Comunicato Stampa Fieracavalli Verona
























