ANITE, l’Associazione Nazionale Italiana Trasporto Equini, interviene in merito alle recenti vicende di cronaca che hanno coinvolto il trasporto di cavalli, precisando che né l’Associazione né alcuno dei suoi membri risultano interessati dalle indagini.
Il comunicato arriva dopo la vasta operazione internazionale coordinata da Europol sul presunto traffico illecito di cavalli. Quasi 200 tra agenti e funzionari hanno effettuato controlli e perquisizioni in Belgio, Francia, Irlanda e Paesi Bassi per fare luce su una rete sospettata di avere alterato l’identità di migliaia di animali attraverso la falsificazione dei documenti e la manomissione dei microchip. Alcuni cavalli potrebbero inoltre essere stati introdotti illegalmente nella filiera delle carni.
«L’Associazione ANITE non è minimamente coinvolta in questa operazione e nessun membro dell’Associazione risulta coinvolto nella vicenda oggetto delle indagini», precisa la presidente Catia Brozzi.
ANITE estende il chiarimento anche ai recenti episodi avvenuti in Italia, nei quali sono state rinvenute sostanze stupefacenti nell’ambito di trasporti di cavalli. Fra questi, il sequestro di 157 chilogrammi di cocaina scoperti dalla Guardia di Finanza in un doppiofondo ricavato nel pianale di un van fermato a Ventimiglia.
Anche rispetto a tali episodi, sottolinea l’Associazione, nessuno dei suoi membri risulta coinvolto.
«È importante tutelare l’immagine di tutti quei professionisti che ogni giorno operano correttamente, nel rispetto delle leggi, degli animali e delle regole del settore», afferma Brozzi.
«Quanto sta emergendo da queste vicende è grave e rischia di danneggiare l’intero mondo del trasporto equino. Proprio per questo è fondamentale distinguere chi opera nella legalità e con professionalità da chi, eventualmente, utilizza il settore per attività completamente estranee e contrarie ai principi che devono guidare il trasporto degli animali».
ANITE esprime inoltre vicinanza e sostegno alle Forze dell’Ordine e alle autorità impegnate nelle diverse indagini, auspicando che venga fatta piena luce sui fatti e che siano accertate tutte le eventuali responsabilità.
L’Associazione ribadisce infine il proprio impegno a promuovere un modello di trasporto degli equini fondato su competenza, legalità, trasparenza, rispetto delle normative, sicurezza e tutela del benessere animale.
«La sicurezza e la responsabilità nel trasporto degli equini non rappresentano una semplice questione logistica – conclude ANITE – ma un impegno concreto verso gli animali, i proprietari e tutti gli operatori seri e professionali del settore».






















