Aggressioni al prato in Francia: aperti 153 filoni di indagine

Interviene anche il ministro degli interni Gérald Darmanin sul caso dei cavalli morti e mutilati, uno dei più inquietanti che abbia mai sconvolto la Francia

Grande preoccupazione tra i proprietari di cavalli in tutta la Francia ©ASammito

Bologna, 11 ottobre 2020 – La lunga catena di aggressioni di cavalli al prato che ha interessato recentemente la Francia sta letteralmente gettando proprietari e allevatori nel panico e le gendarmerie stanno battendo ogni possibile pista. Sono attualmente 153 i filoni di indagine aperti, con un dispiego di mezzi davvero significativo. A interessarsi del caso si è aggiunto questa settimana anche il Ministro degli interni francese Gérald Darmanin che si è recato recentemente a un incontro che gli ‘equestri’ del comune rurale di Plailly, a nord di Parigi.

«Siamo scioccati – ha detto il Ministro – per atti tanto ignobili che si sono estesi a circa la metà dei dipartimenti del paese».

Darmanin ha preso parte a un incontro insieme al ministro dell’agricoltura Julien Denormandie con alcuni proprietari i cui cavalli sono stati vittime dei brutali attacchi. I rappresentanti delle istituzioni hanno assicurato che ogni forza è stata messa in campo per fermare il più rapidamente possibile questi crimini efferati.

Secondo quanto riportato nella relazione del colonnello Hubert Percie du Sert, coordinatore della sotto-direzione della polizia giudiziaria della gendarmeria, i casi di mutilazione alle orecchie ha interessato a oggi una ventina di cavalli, accanto a quelli che hanno subito altre mutilazioni mortali con armi da taglio. Hubert Percie du Sert ha inoltre sottolineato la pluralità degli autori e del modus operandi.

A oggi, i pochi segnalati, hanno potuto dimostrare la loro estraneità ai fatti e le forze dell’ordine continuano quindi la loro ricerca