Luetzerath: come in una battaglia medioevale, o quasi

A Luetzerath scontri tra forze dell’ordine tedesche e manifestanti per la protezione del clima: l’unico pieno di umanità in questa scena però sembra il cavallo

Scontri fra la polizia e i manifestanti per il clima a Luetzerath - Photo EPA/RONALD WITTEK
Berlino, 16 gennaio 2023 – Sembra una scena d’altri tempi, un quadro di quelli che si vedono nei musei oppure riprodotti nelle stampe confinate nei corridoi nelle case di vecchie zie.

Invece la fotografia è stata scattata  a Luetzerath, nella Renania sttentrionale- Westfalia il 14 gennaio appena trascorso, durante una manifestazione di attivisti per la protezione del clima.

Un poliziotto a cavallo visto di spalle, armato di un manganello politically correct di ultima generazione (una specie di frustino di gomma) sfonda una frotta di manifestanti. Tutti ugualmente imperscrutabili, rigorosamente vestiti di nero e con il passamontagna.

L’unico a mostrare tutto se stesso per come è, a esprimere le proprie sensazioni è il cavallo.

Un magnifico e imponente sauro. di quelli che ti basta guardarlo per capire che gli potresti mettere in sella anche un bambino perché non farebbe mai male a una mosca.

Tutto per una miniera di carbone a cielo aperto dove a breve ricomincerà l’estrazione di lignite resa necessaria dalla crisi energetica relativa al gas.

Con i dimostranti anche Greta Thunberg, allontanata a forza dalla polizia con altri manifestanti (tra cui molti Black-Block).

“Luetzerath è ancora qui, e finché il carbone resterà sotto terra, questa lotta non sarà finita”, ha detto Thunberg a Luetzerath. “Il fatto che i Verdi chiudano compromessi con imprese del genere mostra quali siano le loro priorità . Ero già stata qui e oggi è un posto completamente diverso. Sembra davvero Mordor”, ha aggiunto citando la terra oscura del ‘Signore degli anelli’ di Tolkien.

“Questo dimostra di cosa sia capace l’uomo quando i presupposti sono sbagliati. Luetzerath è un limite che non possiamo superare. Se venisse estratto tutto il carbone su cui si trova sarebbe impossibile per la Germania rispettare l’accordo di Parigi“.

La miniera a cielo aperto   gestita dal fornitore di energia tedesco RWE, è al centro delle proteste di persone che vogliono che la Germania smetta di estrarre e bruciare carbone il prima possibile nella lotta contro il cambiamento climatico.

Da diversi anni gli attivisti presidiano il sito carbonifero.