I cavalli sono in salvo. Pare tutti. E questa è già una grande notizia per gli allevatori di cavalli Arabi che a Niscemi stanno vivendo la tragedia della frana che, un rivolo di sabbia per volta, si sta portando via le case e le strade di una cittadina che conta circa 25mila abitanti, meno i 1500 a oggi sfollati.
Per il super-salvataggio che è diventato immediatamente virale sul web e ha trovato spazio anche nei Tg regionali, fondamentale il supporto dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile che hanno dato man forte agli allevatori (molti sono soci Anica, l’Associazione nazionale italiana cavallo arabo) per recuperare gli animali che erano rimasti isolati a pochi metri dal margine di uno dei burroni che si sono creati quando il terreno, la collina, ha iniziato a franare.
Il recupero dei cavalli rimasti isolati è stato complicato perché gli animali si trovavano in quella che è stata perimetrata come ‘zona rossa’. Un’area estremamente instabile da cui era indispensabile spostarli senza però rischiare di farli spaventare. Troppo vicino il burrone. Troppo rischioso usare gli elicotteri.
E così, allevatori con al fianco Vigili del Fuoco e uomini della Protezione Civile, uno per uno li hanno portati al sicuro. Fattrici, puledri e anche un vivace stallone grigio che è stato fatto salire da solo su un trailer.
Ora però il tema è come far sì che la solidarietà dei buoni propositi si trasformi in ‘fare’. A Niscemi c’è chi ha perso ogni cosa e si aggrappa solo al pensiero dei propri animali, di come – almeno loro – sono stati messi al sicuro e di come si potrà fare domani.
Per vedere alcune immagini del salvataggio https://www.facebook.com/reel/1574530233876992

























