E’ successo ieri a Fermo, durante una battuta di caccia alla volpe selettiva a cui è seguito un litigio per via degli spari, finito in tragedia.
Grigorev Vladislav Sergevich, collaboratore di un maneggio a Montegranaro, era andato a protestare per i colpi di fucile esplosi tropo vicino alle scuderie che spaventavano i cavalli.
Il 43enne di origine russa ha discusso animatamente con uno dei cacciatori, una guardia volontaria venatoria volontaria di 82 anni.
Sembra che Sergevich sia stato colpito alla gola da un colpo partito accidentalmente mentre cercava di togliere il fucile dalle mani dell’anziano.
Lo stesso cacciatore ha poi chiamato i soccorsi, 118 e Vigili del Fuoco: ma per Sergevich non c’è stato nulla da fare.
Gli inquirenti stanno ricostruendo i fatti, il reato sembra sarà derubricato in omicidio colposo.
Sicuramente per il cacciatore a cui è partito un colpo sarà doloroso affrontare quello che è successo.
Ma noi pensiamo molto a Grigorev Vladislav Sergevich, che veniva dalla Russia, e voleva risparmiare ai ‘suoi’ cavalli la paura degli spari.

Una icona di San Giorgio Vittorioso, cavaliere cristiano e martire del III-IV secolo, è patrono di soldati, cavalieri e scout, celebrato in Oriente e Occidente per il suo coraggio.






















